Belfiore

GEOGRAFIA

Veduta d'insieme di Palazzo MonetaVeduta d'insieme di Palazzo MonetaIl comune di Belfiore occupa una superficie di 26,45 km² e ha un’altitudine media di 26 metri sul livello del mare. Dista circa 20 chilometri da Verona e si trova in direzione est rispetto il capoluogo di provincia. Sorge sulla riva sinistra del fiume Adige ed ha un territorio totalmente pianeggiante tipico della Pianura Padana all’interno di un immaginario triangolo a forma di zeppa di endolaguna. Belfiore confina con i comuni di Albaredo, Arcole, Caldiero, Colognola ai Colli, Ronco all’Adige, San Bonifacio, Soave, Veronella, Zevio.

ETIMOLOGIA

Chiamato originariamente Porcile, poiché sorto sulla strada imperiale romana, la Porciliana la storia e la leggenda narrano che il nome sia stato cambiato in Belfiore a seguito del passaggio di un'importante personalità.
Il paese, ed ecco quindi la sua origine etimologica, sorse lungo la via imperiale Porciliana che univa la via Postumia con la via Emilia Altinate durante l’Impero Romano, passando per Isole Belfiore, Isole Desmontà, Isole Veronella, Isola Strà, Isola Olmo, Isola Presana, Isola San Zenon e Montagnana. È dunque possibile che la Porcilia seguisse il corso dell'Adige accompagnandolo nelle numerose anse e che sia rimasta in funzione fino all'età feudale, allorché fu attuata una sostanziale sistemazione idrogeologica dell'antico paleoalveo dell'Adige.
 

STORIA

Il territorio di Belfiore fu abitato già in epoca preromana dai Veneti antichi: reperti di tale presenza sono stati trovati nella zona di Gombion e Castelletto. Nel medioevo si svilupparono tre centri urbani principali: i Comuni di Porcile e Zerpa e la Parrocchia di Bionde. Si svilupparono lungo l'asse della strada imperiale Berengaria, realizzata nel X secolo da re Berengario I. Ben presto la strada Berengaria assunse il nome popolare di Porcilana, per il fatto che attraversava il Comune di Porcile.  Le principali famiglie benestanti del paese  fecero istanza al Consiglio dei Dodici di Verona il 13/01/1547 per cambiare il nome da Porcile in Belfior, toponimo di una contrada del paese. La richiesta venne accolta solo in parte, poiché accanto a Belfior rimase l'attestazione di “Porcile". La battaglia del nome si protrasse sino alla venuta di Napoleone Bonaparte tra il 1796 e il 1812. Napoleone fece la riforma amministrativa che spartiva il territorio in dipartimenti e rientrando nel dipartimento dell'Adige, Belfiore divenne d'Adige, perdendo Porcile. Il cambio del nome in Belfiore avvenne ufficialmente per Regio Decreto dell'11 Agosto 1867, firmato dal Re Vittorio Emanuele II, su proposta del Ministro dell'Interno che aveva recepito la  delibera dal Consiglio Comunale di Belfiore di Porcile il 20 maggio precedente.

ARTE

Pieve Madonna della Strà risalente al 1143Pieve Madonna della Strà risalente al 1143Molte sono le testimonianze storiche presenti nel territorio di Belfiore a partire dal Santuario delle Madonna della Strà, un monumento che risale all'anno 1143 ma, nelle campagne belfioresi, collocati in aperta campagna, si possono trovare vari capitelli dedicati alla Madonna o ad altri Santi minori. Da vedere poi Villa Cipolla in località Panterona, detta appunto Panterona ed eretta nel 1692.
Palazzo Moneta, invece, è un imponente fabbricato costruito nel 1563 e lodato da Giorgio Vasari. Da segnalare la curiosa scala "dei muli": è a forma elicoidale in mattoni disposti a coltello e a spina di pesce. Serviva per far salire ai granai i muli che trasportavano i frutti dei campi; il complesso attualmente è in fase di restauro. Altre interessanti strutture architettoniche sono Cà Tadini Banterle, Corte Bova, l’oratorio della Santa Croce e la vecchia parrocchiale del 1492 intitolata ai Santi Vito, Modesto e Crescienza. Infine la chiesa Parrocchiale della Natività, eretta nel 1947 per volere di Monsignor Luigi Bosio, curandone la struttura e la disposizione interna in ogni particolare, è in romanico moderno. Degni d’ammirazione sono i bassorilievi dell’altare maggiore, degli altari laterali e il battistero.
 

ECONOMIA

Il successo economico di Belfiore è collegato alla coltivazione e produzione di mele e pere. Gran parte dell’attività artigianale e commerciale ruota intorno al settore agricolo.