Vigasio


La nuova parrocchiale di Vigasio intitolata a San ZenoLa nuova parrocchiale di Vigasio intitolata a San Zeno
GEOGRAFIA

Il comune si trova a Sud-Ovest di Verona, dalla quale dista 20 km ed ha una superficie di 30,81 Kmq con un’altitudine di 37 mt s.l.m. Comprende, oltre al centro principale, la frazioni Forette, Isolalta e Campagnamagra. Il paese è attraversato dal fiume Tartaro dove convergono alcuni corsi d’acqua di risorgiva. I comuni limitrofi sono: Povegliano Veronese, Villafranca, Castel d’Azzano, Buttapietra, Isola della Scala, Trevenzuolo e Nogarole Rocca.

ETIMOLOGIA

Il nome del luogo è certamente di origine romana, anche se risulta difficile trovare l’esatta derivazione etimologica.“Vicus Aderis”, “Vicus Athesis”, Vicus Atticus”, “Vicus Attii”, ovvero, aggregato di case e terreni della “ gens Attia” , la quale, da Roma, si trasferisce in varie zone del veronese.    

STORIA

I primi abitanti di queste terre ricche di risorgive e pascoli sono stati i Celti che si cibavano principalmente di gamberi di fiume e rape. Questi due alimenti, divenuti ormai inusuali, sono raffigurati, a ricordo delle antiche origini, nello stemma del paese. Numerose armi e utensili celtici sono stati rinvenuti in diverse occasioni a Campagnamagra e Isolalta e pertanto, si può ipotizzare che l’origine dell’abitato risalga all’ 800 a. C. Solo nel Medioevo Vigasio risulta abitato in modo permanente diventando uno dei tanti possedimenti dell’abbazia di San Zeno di Verona, dove i monaci benedettini bonificano queste terre umide e ricche di risorgive regolando il defluire delle acque. Vigasio acquista importanza storica nel 1164, quando l’imperatore Federico Barbarossa si accampa con il suo esercito in località Vaccaldo. Dal 1226 il comune, per un certo periodo, si regge con statuti propri, mentre nel XV secolo entra a far parte del vicariato di Cà di Campagna. Nel 1232 l’abitato viene distrutto dalle continue incursioni di mantovani in lotta con i veronesi. Durante la dominazione veneziana, Vigasio e centro di importanti commerci e si continua l’opera di bonifica per dare ulteriori terreni alla pastorizia e alla risicoltura. Con le risaie sorgono, lungo i corsi d’acqua, ben 8 pile da riso di proprietà della nobiltà veronese. Dopo la caduta di Venezia la zona resta ai margini della grande storia fino a quando non viene inserita nel sistema difensivo austriaco denominato “Quadrilatero”. Soltanto a dopo la metà del Novecento, grazie alla costruzione della tratta ferroviaria Verona – Legnago e la coltivazione intensiva del gelso, a Vigasio iniziano a sorgere piccoli e medi insediamenti industriali che vanno a occupare, principalmente, manodopera femminile.

ARTE

La quattrocentesca torre colombara in località AlzeriLa quattrocentesca torre colombara in località AlzeriChiesette romaniche si trovano in località Vaccaldo, alla Nadalina, alle Salette e a Campagnamagra, dove è da ammirare quella restaurata di recente. Altre chiese medioevali sono dedicate a San Michele, oggi in abbandono, a Sant’ Eurosia e a San Bernardino. Risale al Trecento il campanile della parrocchiale che, edificata nel corso del 1800, sopra una struttura più antica, conserva un fonte battesimale del ‘400 e una statua lignea del XVI secolo raffigurante la Madonna. Qualche decina di metri davanti all’antico luogo di culto c’è la nuova parrocchiale, in stile moderno.. Risalgono al Seicento il complesso rurale di corte Vaccaldo e la villa Italo Montemezzi, circondata da un parco situato nel cuore del paese, ricca di arredi e visitabile su appuntamento. Del 1706 l’elegante villa Zambonina, abbellita da elementi ispirati allo stile barocco. All’interno vi sono grandi saloni abbelliti da statue e decorazioni mentre all’esterno si può ammirare un bel giardino all’italiana. A Forette c’è villa Malaspina semplice e sobria in stile veneto. Nella frazione di Isolalta c’è villa Carnevali di aspetto rustico con colombaia, mentre all’interno della chiesa intitolata a San Pietro si conserva un dipinto del 1490 di scuola veneta. Da considerare anche villa Bassini-Nocca di struttura piuttosto moderna, villa Montini  affiancata da due torri quadrate e a ricordo delle numerose pile di riso presenti nel territorio si può visitare l’antico mulino presso la riseria Gazzani.

ECONOMIA

Favorita dalla grande abbondanza d’acqua, la zona è specializzata nella produzione di foraggio, ortaggi, riso, orzo, frumento, mais e alberi di pioppo. Da qualche anno si possono osservare colture in serra come fragole, meloni e ortaggi. Sono presenti allevamenti  bovini e avicoli. Con ampliamento dell’ area artigianale e industriale, e il potenziamento della rete commerciale si sono sviluppati i settori del comparto calzaturiero, meccanico, tessile e dell’arredamento.