Terrazzo

Il nuovo ponte intitolato a Romano – Posa, che scavalca il fiume AdigeIl nuovo ponte intitolato a Romano – Posa, che scavalca il fiume AdigeGEOGRAFIA

Il territorio del comune di Terrazzo occupa una superficie di 20,53 km² e ha un’altitudine media di 12 metri sul livello del mare. Dista circa dista 50 chilometri da Verona ed è in posizione all'estremo Sud della provincia posto sul confine con la provincia di Padova, lungo la riva sinistra del fiume Adige. Ha due frazioni Begosso e Nichesola. Confina con i Comuni di Villa Bartolomea, Castagnaro, Bevilacqua, Boschi Sant’Anna, Legnago; Castelbaldo, Merlara e Urbana (in provincia di Padova) e Badia Polesine (in provincia di Rovigo).

ETIMOLOGIA

Il nome del paese deriva, con molta probabilità dal latino “turris”, documentato anche nello stemma comunale nel quale è riprodotta una torre, proprio la stessa torre-fortezza con merlature ghibelline oggi inserita in un complesso di grandi dimensioni ai confini con la provincia di Padova e con il paese di Merlara, si presume dell’anno Mille.

STORIA

Di probabile origine romana, il paese di Terrazzo viene citato per la prima volta in una bolla di papa Eugenio III nel 1145. Tra gli edifici privati più antichi, vi è di sicuro l’antica torre ancor oggi visibile nell’ultimo lembo rimasto della fortezza costruita intorno all’anno Mille. Nel corso del tredicesimo secolo, la struttura difensiva venne assediata per ben due volte dal podestà di Verona Ruberto de Pii, ma grazie alla valorosa e strenue resistenza delle truppe comandate da Gracco da Verona, la fortezza si salvò.
Per la particolare posizione strategica, trovandosi a due passi da Bevilacqua e da Legnago ma anche da Montagnana e da alcuni monasteri del luogo, Terrazzo fu per lungo tempo governata da ricche famiglie veneziane e non, come i conti Brizzi (detti anche Montebelli), i Nani Mocenigo, i Cucina Ferri, i Riva, i Nogarola, i Degan, i marchesi Bonfà e Dondi dell’Orologio.
Anche Terrazzo nel ‘500 fu coinvolto negli scontri fra le città aderenti alla Lega di Cambrai e Venezia rimanendo fedele alla Serenissima Repubblica di Venezia. Nel 1630 la grande peste colpì anche questo paese sebbene in minor modo rispetto ad altre parti del veronese. Con la caduta della Serenissima queste terre vennero contese da Francia e Austria, ma con la Restaurazione, nel 1815 Terrazzo divenne parte del distretto V di Legnago, che a sua volta apparteneva alla provincia di Verona, la quale era inserita nel Regno Lombardo-Veneto. Le cose non mutarono fino al 1866 quando per regio decreto il comune di Terrazzo venne assegnato alla provincia di Verona, poiché il Veneto passò sotto il Regno d'Italia.
Pur con molta difficoltà e con una forte emigrazione stagionale, la gente del posto, grazie all'agricoltura, riuscì ad andare avanti ed, intorno agli anni sessanta del secolo scorso, a trovare un discreto benessere.
 

ARTE

La scala che conduce al piano nobile di Villa FascinatoLa scala che conduce al piano nobile di Villa FascinatoDa vedere l'antica Torre di epoca medioevale che diede il nome al paese, Villa Fascinato con il suo oratorio; Villa Adele Brizzi; Villa Ca' Nogarola (XV-XVI Secolo); Villa Cucina Ferri (XVI Secolo); Villa Degani-Ghezzo Tardivo (XVII Secolo); Villa Tomelleri-Degani (XVII Secolo); Villa Venturi-Carazzato (XVII Secolo). Anche Palazzo dei Conti Pelà, Corte Bottagisio -Villa Nani Mocenigo e Corte Baldiserotto (XV-XVII Secolo). Interessante la presenza di ricche ed eleganti nobili dimore tutte poste lungo il corso del fiume Terrazzo che divide in due il paese. Di particolare rilevanza la parrocchiale di Terrazzo dedicata a San Paolo, quella di Begosso intitolata a San Lorenzo e gli affreschi della chiesetta parrocchiale di Nichesola dedicata a San Celestino. Interessanti sono anche tutti i capitelli situati lungo l'argine dell'Adige.

ECONOMIA

Terrazzo è chiamato il paese della mela proprio per la qualificata coltivazione di questo dolce e gustoso frutto. Infatti, la terre avocate a tale frutto, rappresentano uno dei settori primari del comune con oltre 30 qualità di questo frutto, con una resa complessiva di circa 140 mila quintali l’anno.
L’economia del comune di Terrazzo grazie all’agricoltura si è sviluppata nell’ambito del trasporto e produzione di distillati. E’ attivo anche l’artigianato.