MEDIOEVO E RINASCIMENTO

Questo percorso si snoda nella zona sud ovest della provincia, quasi a contatto con quella di Mantova, dove storia, arte ed economia dominano sovrane. La partenza è da Cerea, centro del mobile, cittadina d’interesse storico e artistico, ricca di chiese e ville di gran bellezza. Da qui ci si dirige verso Venera accompagnati da un’esposizione continua ed ininterrotta di mobilifici e centri di esposizione del mobile. Attraversata Venera dove, nel 1872 furono ritrovate 43.744 monete romane, ci accoglie Sanguinetto famoso per il suo castello medioevale ottimamente conservato. All’entrata del paese la chiesa della Rotonda od Oratorio delle Tre Vie. Da qui s’imbocca la strada per Ostiglia. In località Crocetta, verso Campavano, spicca Palazzo Baldi con annesso oratorio. Al termine di Via Levà di Sopra, si gira a destra per arrivare a Campalano dove troviamo Palazzo Cavalli, dimora con torri merlate. Lontana poche decine di metri, la chiesa del 1500 dedicata a San Gregorio Magno con, incassate nella facciata, stele funerarie romane. Si prosegue per Nogara con fermata obbligata a Caselle, dove svetta una chiesa antichissima (già rilevata nel 905 d.C.).

Arrivati a Nogara, paese da ricordare sia per le tante attività commerciali, sia per gli antichi edifici come Casa Maggi Pellegrini, Villa Betti ex chiesa di San Francesco e Villa Valmanara, all’incrocio semaforico si gira a sinistra verso Mantova e, all’incrocio successivo, verso Brancon e Villimpenta.

A Brancon, bella la chiesa della SS. Trinità mentre, a Villimpenta, imponente l’antico castello scaligero e il palazzo ottocentesco. Ripresa la strada, appare all’orizzonte San Pietro in Valle e la grande azienda agricola, con oratorio annesso, del conte Treves.

In lontananza, “El Ceson”, un edificio tanto antico quanto interessante. È l’ex S. Pietro in Monastero che gli studiosi datano fra il VII e gli inizi del IX secolo. Un rapido dietro front, e troviamo l’indicazione di Pradelle, antico feudo dei Signori Montanari. Splendido è il Palazzo de Merli, costruzione merlata del XIV secolo, anello di congiunzione fra i castelli medioevali e le ville. Poche centinaia di metri più avanti sulla destra, si entra a Gazzo Veronese. Da visitare S. Maria Maggiore, con affreschi, resti di pavimento musivo e bassorilievi altomedioevali. A poca distanza, il museo archeologico ricco di reperti dell’età del bronzo, del ferro, della civiltà atesina e romana.

Si prosegue, quindi, verso Roncanova. Da qui le indicazioni per Correzzo dove ci sono splendidi esempi di case padronali disseminate nelle valli. Si prende, poi, la provinciale per Maccacari verso Sustinenza ammirando Villa Borghesana; si giunge a Casaleone dove si possono ammirare le due chiese l’una appoggiata all’altra. All’incrocio, si volta a destra e, attraverso il Menago, si prosegue verso sinistra costeggiando la Palude del Brusà.

Si riprende, infine, verso nord per tornare, dopo pochi chilometri, a Cerea.