La pesca “nettarina di Verona”

pescaLa pesca è un frutto carnoso acidulo originario della Cina. Questo ricercatissimo frutto è presente nella provincia scaligera sin da epoca romana, e la sua coltivazione è oggi praticata su terreni alluvionali situati nella pianura centro-occidentale. Essa è dislocata soprattutto nelle zone delimitate dai comuni di Verona, Bussolengo, Pescantina, Buttapietra, Castel d’Azzano, Povegiano, San Giovanni Lupatoto, Zevio, Villafranca, Sommacampagna e Sona. Questo frutto conta numerose varietà, che si dividono a seconda del colore della polpa: a polpa gialla, che è la varietà più resistente alle manipolazione, ottima nei dessert e sciroppata; a polpa bianca, meno diffusa e con sapore più aspro; pesca noce o nettarina, che si distingue dalle altre per la caratteristica buccia liscia, non vellutata.

Si consuma, comunque, prevalentemente fresca,  nella macedonia o da sola, con limone o vino. In cucina la pesca viene impiegata candita, essiccata, sotto spirito, e nella preparazione di confetture.

Oltre a una discreta quantità di zuccheri, fornisce un buon apporto di vitamine A, B e C, e contiene sali minerali come calcio, fosforo e potassio. La pesca di Verona vanta del marchio IGP quale garanzia per il consumatore che avrà la certezza di acquistare un prodotto di alta qualità. Le varietà indicate nel Disciplinare sono 22, selezionate per forma del frutto, gusto, particolare colorazione e grado zuccherino. La coltivazione di Pesca e Nettarina di Verona coinvolge migliaia di aziende, ubicate nella zona di produzione che comprende l’intero territorio per complessivi 18 Comuni della Provincia di Verona, compreso quello di Villafranca dove si produce una varietà rinomata di pesca nettarine caratterizzata per il suo grado zuccherino, equilibrio di gusto, colore e pezzatura.