Tipicità

CASTAGNARO E MENA' PRODUTTRICI DI CAVOLI

cavoloCastagnaro e Menà con oltre 400 aziende agricole impegnate nelle più svariate produzioni; viene ad essere un comune a forte concentrazione agricola che raggiunge, proprio nella produzione del cavolo, livelli altissimi. Infatti 300 aziende sono direttamente coinvolte in questa produzione rivolta sia verso il mercato fresco sia verso l'industria con un milione di quintali ai cavolo prodotti in un anno. Ecco che, quindi, il nostro comune si pone tra i maggiori fornitori del prodotto a livello mondiale. Il mercato interessato va, infatti, dai Paesi dell'Est, alla Germania, al Nord Europa, alla Francia passando naturalmente dall'Italia. Il cavolo di Castagnaro è una verdura di facile produzione caratterizzata dalla possibilità di ottenere una lunga conservazione che va incontro alle esigenze della grande distribuzione Dopo lunghi periodi ai ricerche, si è riusciti a coltivarlo durante tutto l'arco dell'anno con due cicli di produzione, in dodici mesi su uno stesso fondo. L'area comprende gran parte delle Grandi Valli Veronesi a sud di Legnago nei comuni situati alla sinistra del fiume Adige quali Castagnaro, Villa Bartolomea, Baruchella e Badia Polesine, in provincia ai Rovigo e Castagnaro risulta la prima zona in Italia dove il rapporto aziende agricole, produzione e qualità, è il migliore in assoluto di tutta penisola.
Per crescere bene, ha bisogno di terra profonda, di molto concime e di molta acqua. Poiché ama il clima temperato, é coltivato specialmente dalla primavera all'estate e nei mesi freddi a seconda dei Paesi che lo producono. In Italia i cavoli verdi si seminano in febbraio per poterli mangiare a maggio e se ne continua la semina fino a luglio per mangiarli durante l'inverno. Nell'intero territorio nazionale occupa un'area di 30-35.000 ettari ed è coltivato nelle Regioni centrali e nel Veneto. Le sue specie sono molteplici: verza, rosso, bianco, brassica oleracea, cappuccio, cavolini di Bruxelles, broccolo, broccoletto rosso o bianco, Cavolfiore, ramoso, verde, cinese e poi le rape. E', in definitiva, un ortaggio di grande valore ricco d'acqua e di tante altre qualità con un buon contenuto proteico, poverissimo di grassi soprattutto per quel che riguarda la presenza del colesterolo. Può, quindi, entrare di diritto, in una dieta anticolesterolo; ma le sue proprietà non si fermano solo a questo infatti sembra in grado di ridurre i tumori del colon retto mentre è ricco di sodio, potassio, calcio e magnesio; prodotti utili nei cardiopatici, negli anziani e negli sportivi. Il cavolo allora può essere somministrato tranquillamente al posto dei formaggi; ricolmi di calcio; ma pure ricchi di colesterolo. Di recente è pure emersa l'importanza del magnesio, del manganese, del ferro, del fosforo, del calcio e dello zolfo. Da ultimo il rapporto cavolo-cancro e, in particolar modo la prevenzione. L'alimentazione è a tutt'oggi il mezzo più idoneo e più valido per la lotta contro questa terribile malattia. Con una sana e corretta alimentazione è possibile ridurre il rischio di oltre il 30-40%.