Tipicità

LA FESTA DELLO SCOPETON

polenta e scopeton ridE’ un piatto povero e tipico del Veneto che faceva parte della cucina contadina dei nostri antenati. Legnago ne ha fatto una festa chiamata appunto “Festa dello scopeton” organizzata tra febbraio e marzo che vede la piazza centrale di Legnago animarsi di gente ordinatamente in fila per gustarne il piatto.
El sardeon o scopeton (Sardina pilchardus) deve ai Veneti l'onore di possedere un nome proprio. In italiano tale nome non ce l'ha, a meno che non lo si voglia chiamare sardina del Nord Atlantico.
Nella cucina povera dei Veneti di terraferma, assieme alla renga (Aringa Clupea harengus) e al baccalà (stoccafisso Gadus morrhua), costituiva il cibo che accompagnava frequentemente la polenta sia "calda" che "brustolà". Spesso scopeton e renga sono stati oggetto di grande confusione, scambiati l'uno per l'altra grazie anche al trattamento di salatura ed affumicatura che li rende alquanto simili tanto da rendere di comune credenza che l'uno sia il maschio e l’altra la femmina.
Renga e scopeton, non essendo pesci che si conservano a lungo, fin dal XII secolo, venivano essiccati con sale ed affumicati, dopo essere stati sventrati e, talvolta, decapitati. La differenza fra renga e scopeton non è mai stata conosciuta nella nostra terra e lo scopeton è stato ed è ancora oggi creduto comunemente il maschio della renga, nonostante sia ben più piccolo. Invece, dopo lunghe e complesse indagini, si è scoperto che gli scopetoni sono le comuni sardelle atlantiche, scelte tra le più grosse, salate e conservate come le aringhe e che sono importate con il nome di “English pilchard”, dai Paesi che si affacciano sul Mare del Nord. Le “renghe”, invece, si distinguono in “renghe” da latte che sono le più tenere, e “renghe” da uova. Sono quindi pesci assai diversi tra loro ma entrati con prepotenza nella tradizione veneta. Caratteristica e tipica è la pietanza chiamata “Polenta e scopeton” dove lo scopeton, ripulito dalle pinne e squame e cotto alla griglia, va cosparso di prezzemolo tritato e condito con abbondante olio d'oliva. Lasciato a macerare per qualche ora, ma si può lasciarlo anche per qualche giorno, va servito con polenta brustolà.