Itinerari e luoghi naturalistici

ITINERARI:

Negli ultimi anni sono state realizzate a Legnago numerose piste ciclabili mentre altre, di prossima realizzazione, sono state progettate e finanziate. Sono di due tipologie: ciclabili turistiche e ciclabili di collegamento tra le frazioni ed il centro. Le prime hanno la loro sede sugli argini dei principali fiumi, che costituiscono la peculiarità del paesaggio legnaghese; le seconde sono usate quotidianamente per il collegamento con il centro di Legnago.

sentiero adige ridCICLABILE DESTRA ADIGE 

 

Si sta realizzando, a tratti, la ciclabile asfaltata sulla riva destra dell’Adige dal Trentino Alto Adige al mare. Larga due metri e mezzo, consentirà il collegamento diretto tra il Centro Europa e l’Adriatico.
Dalla ciclabile si dominano il corso del fiume, per lunghi tratti alberato, e la verde campagna circostante. A Legnago il ciclista può sostare in una delle varie strutture, fra cui il nuovissimo Ostello della Gioventù (con possibilità di pernottamento e prima colazione). In territorio legnaghese la ciclabile dell’Adige si congiunge, attraverso varie strade secondarie, con la ciclabile del Bussè, che a Nord, attraversa Angari, prosegue e si collega con la ciclabile del Menago (Cerea) mentre a Sud arriva fino a Torretta. Di qui, lungo la strada parallela al fiume Emissario, si giunge in provincia di Rovigo, a Bergantino o a Castelmassa, sulla ciclabile del Po.
 

CICLABILE SINISTRA DELL’ADIGE 

Dal Ponte Principe Umberto, questa ciclabile in terra battuta consente di collegarsi a Nord con Roverchiara e, attraverso il ponte sull’Adige, di ritornare a Legnago. A Sud la ciclabile sinistra consente di arrivare fino a Badia Polesine e di lì di ritornare al Legnago sull’argine destro dell’Adige.
A nord (seguendo l’argine) a 1 km: chiesa di S. Tommaso, XVI secolo, il più piccolo Santuario della Provincia. A sud (seguendo l’argine) a 1,5 km capitello “de la morosa”, immaginando vecchie leggende d’amore.
 

DSCF4103 ridfiume Bussè a LegnagoCICLABILE DEL BUSSE’  

Tratto Angiari – Terranegra

Ad Angiari si collega con il Parco del Menago (Cerea); a Sud si interrompe a Terranegra. Per giungere sul ponte della zona sportiva Olimpia di Casette, da dove riparte la ciclabile del Bussè, c’è un chilometro di strada (via del Pontiere).

Tratto Legnago (Stadio) – Torretta (12 km)

Il primo tratto, fino a Mazzata, può essere percorso indifferentemente sull’argine sinistro o su quello destro (più ombreggiato). All’altezza del depuratore è possibile rientrare a Vangadizza dal via Pilastrina. In località “La Rosta”, un sottopasso consente l’attraversamento in sicurezza della strada provinciale. A circa 5 km dal Legnago si passa accanto all’aeroporto turistico di Vangadizza e ad alcune zone archeologiche di notevole importanza (fondo Paviani). A Torretta (12 km da Legnago) si possono visitare la banchina fluviale, la conca ed il Bosco del Tartaro lungo il quale, a circa 5 km da Torretta, si può giungere al fiume Po.

Collegamento tra ciclabile dell’Adige e quella del Bussè

A Nord di Legnago, al confine col Comune di Angiari, la ciclabile dell’Adige si collega a quella del Bussè attraverso via Paina, ciclabile del Bussè fino a Terranegra, via del Pontiere, Ponte Fior di Rosa, via lungo Bussè, ciclabile sud del Bussè in zona Stadio.
Il collegamento più breve tra le due ciclabili è a Legnago, subito dopo il sottopasso presso il ponte ferroviario sull’Adige. Attraverso via S. Francesco, via della Pace, via Trento si raggiunge, ad 1 km, la ciclabile sul Bussè. Il collegamento a sud di Legnago, dopo l’Ospedale, avviene attraverso Via Pila, via Almerini e tratto di via Garbo, di fronte allo stabilimento SIME.

 

LUOGHI NATURALISTICI

BOSCO DEL TARTARO – COMUNE DI LEGNAGO

Bosco Tartaro 1 ridIn un antico alveo del fiume Adige poco oltre l’abitato di Torretta Veronese lungo la strada che congiunge Legnago con Castelmassa, è stato creato il Bosco del Tartaro, ricreando un ambiente consono alla fauna che popolava i boschi un tempo presenti nel Basso Veronese.
La zona in cui sorge il "Bosco del Tartaro" aveva in antico una rilevante importanza di tipo commerciale, in quanto attraverso di essa passavano tutte le vie commerciali, in quel tempo di carattere fluviale, che univano l'Adige al Po. Da Legnago infatti si staccava un corso d'acqua che arrivava proprio nelle adiacenze della "Torre della Croxeta". Qui si pagavano tasse di tipo doganale e poi la merce, sempre su zatteroni e apposite imbarcazioni, continuava il suo viaggio, anche attraverso il Tartaro, per arrivare infine nel Po. Il fiume sul cui paleoalveo è stato posto questo bosco, origina da alcune fonti poste nei territori comunali di Villafranca e di Povegliano. Il suo corso che si snoda nella pianura Veronese e Rodigina tra Bastione San Michele e la Torretta Veneta, è stato rettificato negli anni '50 e '60 per migliorare la sua funzione idraulica di scolmatore. Si dismisero quindi il vecchio tracciato ondulato, le golene e le arginature ed è proprio in questa zona "abbandonata" che ora sorge il prezioso bosco.
Al suo interno sono state collocate 15.000 piante realizzando un percorso di 3 km da farsi a piedi o in bici. All'entrata del bosco, a testimonianza anche dell'importanza storica della zona, è stato posto in luce il basamento in pietra di una torre che aveva funzione di "Posto doganale" e evidenziava il confine di stato in periodo medioevale e rinascimentale. Sulle mappe storiche tale torre è chiamata della "Croxeta" e sembrerebbe ricoprire un arco cronologico che va dal 1300 al 1700.
La struttura originale dei boschi padani era determinata da una fascia esterna di arbusti a volte impenetrabili. Quest'ultimi, man mano che ci si addentra, tendono a scomparire lasciando lo spazio ad alberi d'alto fusto che raggiungono un'altezza di circa 25 metri (la farnia e il carpino bianco). All'interno del bosco troviamo l'olmo campestre, il frassino maggiore, l'acero campestre, il ciliegio selvatico e, oltre alle piante di alto fusto, vi sono il sambuco, il biancospino, il nocciolo, il pallon di maggio. Attualmente il Bosco è gestito dal Consorzio di Bonifica Grandi Valli Veronesi e l’accesso è possibile anche con guida contattando il Consorzio stesso.
 

Oasi “La Verbena dell’Adige”

Argini Adige Legnago F01La Verbena dell’Adige è un’Associazione che si occupa della gestione e della realizzazione di un parco protetto sull'argine dell'Adige, destinato a preservare un'importante area naturale ancora vergine, attraverso la creazione di un orto botanico in un'area golenale di 400metri. 
La verbena è la pianta più rappresentativa delle varietà che crescono lungo il fiume.La Verbena Officinalis, nota come “erba degli eroi” in quanto era usata in passato per salutare il rientro dei soldati dalle battaglie, viene chiamata anche “erba dei sognatori” per la capacità riconosciuta all’erba stessa di far ricordare i sogni a chi ne tiene un mazzolino appeso sopra al letto durante il sonno.

Un percorso green che si estende lungo l’argine destro del fiume Adige all’interno del territorio comunale per una lunghezza di circa 6.5 chilometri: nello specifico, quest’oasi verde ha inizio nella zona nord di Legnago e si conclude al confine con il comune di Villa Bartolomea. Il parco naturale dell’Adige è una “perla” del territorio di Legnago che racchiude al suo interno ambienti che conservano ancora la vegetazione spontanea tipica delle rive del fiume. Sono da segnalare, ad esempio, il bosco di salici e il canneto dove è possibile osservare la presenza di uccelli stanziali e migratori che popolano le sponde e gli isolotti. L’itinerario nel parco, inoltre, si suddivide in vari punti immersi nella vegetazione, tutti da scoprire assieme alla famiglia o agli amici: illustra le peculiarità del luogo e rende ancora più interessante la passeggiata all’interno di quest’oasi verde la presenza, lungo il percorso, di numerose bacheche illustrative. Da non dimenticare, infine, il camminamento golenale, lungo il quale crescono alcune centinaia di piante officinali che nascono spontanee. All’interno di quest’area non mancano spazi pic-nic e punti di avvistamento dell’avifauna. Pochi sanno che ci sono almeno cento varietà diverse di piante officinali che crescono lungo le rive dell’Adige e che, per la loro posizione e per le difficoltà che hanno incontrato durante il loro sviluppo, negli anni hanno saputo racchiudere il meglio delle loro proprietà. La melissa, la valeriana, l’iperico, il pepe d’acqua e poi il tanaceto e l’assenzio (quest’ultimi oramai a rischio estinzione) sono solo alcune delle specie selvatiche cresciute negli anni in un pezzo di argine dell’Adige che dall’Ospedale di Legnago si stende fino a Vigo e che non possiamo assolutamente permetterci di perdere.

Da ippodromo a parco comunale

parco ridSituato a soli pochi passi dal centro storico di Legnago, il parco comunale è un’area dalla singolare forma ovale. Si tratta di un indispensabile “polmone verde” per la città nonché di un’originale testimonianza storica degli avvenimenti cittadini svoltisi a partire dal XIX secolo.
La sua posizione, a cavallo tra il fiume Bussè e l’abitato storico un tempo racchiuso dalla Fortezza, e il suo particolare disegno geometrico costituiscono due fondamentali elementi per comprendere a fondo l’evoluzione del parco. L’assetto urbanistico di Legnago rimase per oltre 350 anni sostanzialmente immutato e limitato entro l’imponente sistema di fortificazione.
La zona dell’attuale parco, esterna a tale perimetro, rimase pertanto un’area marginale fino alla fine del XIX. Soltanto sul finire dell’Ottocento l’area venne adibita ad ippodromo comunale: il circuito, molto lodato dagli intenditori, aveva la pista che corrispondeva all’attuale percorso ovale ed era circondata lungo il perimetro esterno da un filare di platani, gli unici esemplari centenari presenti nel territorio. La vocazione pubblica del parco venne riconosciuta soltanto nel 1934, quando si decise di trasformare l’ippodromo in parco cittadino, un parco all’italiana con aiuole e siepi, circondato dal filare di platani già esistenti.
 

Mercato a km 0 e dell’antiquariato

La città di Legnago non si fa proprio mancare nulla: oltre ai mercati settimanali del capoluogo, di Terranegra e di Porto, in questa cittadina è presente anche il mercato di prodotti a chilometro zero.
Quest’ultimo si svolge tutti i giovedì mattina feriali, dalle 8 alle ore 13 in piazza della Libertà. Da non dimenticare il mercato dell’antiquariato, che si tiene in via Roma la prima domenica di ogni mese, esclusi
gennaio, luglio e agosto, dalle 8 alle 19 nel periodo invernale, o dalle 8 alle 20 nel periodo estivo.
 
 

Mercato settimanale

DOVE: vie del centro
GIORNI: sabato
ORARIO: dalle 8 alle 13
 

Mercato di Porto

DOVE: piazza della Costituzione
GIORNI: mercoledì
ORARIO: dalle 8 alle 13
 

Mercato di Terranegra

DOVE: piazzetta Berro
GIORNI: lunedì
ORARIO: dalle 8 alle 13
 
 

Luoghi da visitare:

  • Duomo intitolato a San Martino Vescovo
  • Chiesa dell’Assunta
  • Pieve di San Vito in frazione di San Vito di Legnago
  • Pieve di San Salvaro in frazione di San Pietro di Legnago
  • Santuario Madonna della Salute in frazione Porto di Legnago
  • Chiesa parrocchiale – frazione Canove
  • Chiesa parrocchiale – frazione San Pietro
  • Chiesa parrocchiale – frazione Casette
  • Chiesa parrocchiale – frazione Vigo
  • Chiesa parrocchiale – frazione Vangadizza
  • Chiesa parrocchiale – frazione Torretta
  • Il Torrione
  • Ospedale La Prova (sede museale)
  • Campanile di San Rocco
  • Ex macello o Piccolo Salieri
  • Teatro Salieri
  • I Leoni di Venezia
  • Palazzo Scodellari-Feriotto
  • Palazzo Fioroni- Accordi (sede museale)
  • Palazzo
    De Stefani (sede municipale)
  • Palazzo di Giustizia con la piazza antistante
  • Villa Santi-Giannella-Zerbinato frazione Porto di Legnago
  • Villa Cà Bianca – frazione Casette
  • Villa Fagiuoli Soliman – frazione Canove
  • Villa Bragadin detta La Bragadina – frazione San Pietro di Legnago
  • Corte Moratello – frazione San Pietro di Legnago
  • Villa Ambroso-Tonetti detta El Batorcolo – frazione San Pietro di legnago
  • Villa Pompei-Perez-Armellini frazione Vangadizza

Luoghi naturalistici:

  • - Parco Cittadino
  • - Il Bosco del Tartaro – frazione Torretta
  • - Pista ciclabile in destra e sinistra Adige
  • - Pista ciclabile in destra Bussè per Angiari
  • - Pista ciclabile in sinistra Bussè per Torretta
  • - Oasi naturalistica La Verbena terreno golenale in destra Adige

Luoghi acquisto prodotti tipici:

  • - Azienda Cavalbianco via Padana Inferiore Est n. 167 – cell. 3495583043
  • - Agriturismo Tre Rondini via Belfiore n. 47 frazione Vigo di Legnago tel. 044224084
  • - Società Agricola Vini Passarini Luigi e Gianfranco via Vallette n.8 frazione Vangadizza– tel. 044220205

  

v Pro loco cell. 0442634820 - Ufficio IAT tel. 044220052

 

Divertimento:

  • - Teatro Salieri via XX settembre n. 2 – tel. 0442 25477 www.teatrosalieri.it
  • - Piscina comunale – aperta tutto l’anno – via Olimpia 6 – tel. 044224450
  • - Aeroporto turistico – frazione Vangadizza
  • - Porto Fluviale - frazione Torretta

 

MUSEI:

  • - Museo Civico – Centro Ambientale Archeologico via Enrico Fermi – tel. 0442601460

Orario di apertura: dal lunedì al venerdì 9.00-13.00 / 15.00-18.00; domenica 15.00-18.00

  • - Museo Fondazione Fioroni via G. Matteotti n. 39 – tel.044220052

Orario di apertura: domenica 15.00-19.00 – gli altri giorni su prenotazione