Piatti tipici

5530674La cucina veronese utilizza la grande disponibilità di prodotti che offre il suo territorio con estrema semplicità, rifuggendo da elaborazioni estranee alla tradizione; una cucina povera, semplice e genuina che trae i suoi ingredienti dalla campagna e dall’aia.

Molta polenta, poco pane, verdura dell’orto o del campo, quando era possibile, uova di gallina, pollame nei giorni di festa. Qualche volta pastasciutte di bigoli o tagliatelle, gnocchi e più spesso minestroni di verdura che costituivano la portata principale del pasto di mezzogiorno, mentre nell’unico piatto della sera comparivano un uovo o qualche salume accompagnati dall’onnipresente polenta, buona a ogni ora: c’era chi la consumava anche a colazione, tagliata a fette e inzuppata nel latte. Poco frequenti, questioni di costi, le carni di anatre, conigli, galline spesso allevati in casa, che venivano sacrificati e cucinati soprattutto nei giorni di festa più importanti. Di tanto in tanto e in determinati periodi dell’anno si mangiavano lucci, barbi, tinche pescate nei fossi o il pessin delle risaie.  Sulla tavola della domenica veniva riservato un trattamento speciale per i commensali: paparele fatte in casa in brodo di gallina, carne con la pearà, la più classica delle salse veronesi e, se era il caso, persino dolci come il brasadelon (ciambelone casalingo). Un discorso a parte merita il maiale: allevato con ogni cura per un anno intero, una volta ammazzato veniva scrupolosamente utilizzato in ogni sua parte, sangue compreso. foto dvd 4Ad operazioni terminate, gli insaccati finivano appesi nel luogo più fresco della casa a stagionare. E per alcuni giorni in cucina regnava la varietà e l’abbondanza. Dobbiamo ammettere che la lunga presenza, nel territorio, della Repubblica di San Marco e  la successiva dominazione asburgica hanno lasciato il segno nella vita veronese, influenzandone le abitudini di vita, con diversi riflessi sull’alimentazione quotidiana della gente.

I prodotti enogastronomici di questa terra, conducono lungo un percorso fatto di profumi, colori e sapori. Il progresso tecnologico ha sradicato, purtroppo, certe tradizioni contadine ma in cucina la cultura rurale è rimasta invariata. Una cucina povera, semplice e genuina ma con un patrimonio di ricette che hanno superato pressoché indenni l’esame del tempo. Ecco quindi alcune di queste eccellenze della tavola come: