Prodotti tipici

prodotti tipici 2Il clima favorevole, la fertilità delle terre e la dedizione dei veronesi sono il segreto della fecondità dei prodotti tipici della Provincia di Verona e in particolar modo della bassa o pianura veronese. Il territorio del Basso Veronese è, ancora oggi, prevalentemente agricolo e vanta una serie di prodotti tipici di notevole qualità , molto apprezzati e richiesti sia dalla grande distribuzione sia dagli operatori della ristorazione. Il riso Vialone Nano Veronese IGP, che si è affermato ormai come la varietà di riso preferita dagli chef per la preparazione dei risotti, vista la capacità di tenere la cottura esaltando il gusto del condimento. Tra le altre colture tipiche l’ottimo radicchio Rosso di Verona , anch’esso a marchio IGP, la patata rossa del Guà, il cavolo, gli asparagi, la zucca, i meloni, ciascuno legato a un territorio di produzione, spesso limitato, ma conferisce alle colture le elevate proprietà organolettiche che vanno a caratterizzarle.  Non è soltanto l’agricoltura ad offrire prodotti tipici. Gli allevamenti offrono carni di maiale, carni bianche e ruspanti per realizzare piatti tradizionali. L’anatra, ad esempio, viene proposta in numerose ricette che si tramandano di generazione in generazione. Altre tipicità sono legate alle ricette con pesce d’acqua dolce, mentre i  i salumi come la soppressa, i formaggi ed i latticini, sono esempi dei prodotti migliori e più salutari della provincia di Verona. Nella nostra terra abbonda, inoltre, la produzione della frutta con mele, pere, pesche, meloni, angurie, fragole. Eccezionale è la produzione enologica: Verona è la prima provincia d’Italia per offerta e qualità di vini D.O.C.. Dai ventidue vini D.O.C. prodotti nel Veneto ben dieci provengono dalle colline veronesi e sono inscindibilmente legati alle zone di produzione. Una vasta parte del territorio provinciale è infatti adibita a zona di produzione di vini a cui è stata riconosciuta la DOC. Tra le coline e la pianura dell’Est veronese troviamo il vino Arcole, il Soave  mentre spostandoci sul lago di Garda troviamo il Bardolino e nell’immediato entroterra il Custoza. La più rinomata Doc veronese, senza per questo far torto alle altre, è certamente la “Valpolicella”. I vini che si possono fregiare della Doc Valpolicella devono essere ottenuti da uve prodotte da vigneti aventi caratteristiche particolari. Per la produzione dell’Amarone e del Recioto si utilizzano tecniche di maturazione e vinificazione molto particolari, che danno vita a vini davvero unici ed inimitabili. Non mancano i dolci: il famoso Pandoro di Verona,  il “nadalin”  a forma di stella, l’”offella” di Bovolone e i rofioi di Sanguinetto. Rinomati sono anche il mandorlato di Cologna Veneta e le sfogliatine di Villafranca. Tutti prodotti che in occasione delle festività sono oggetti di un vero e proprio assalto da parte dei golosi alle pasticcerie locali che le producono in maniera artigianale. Se volete mangiare bene, quindi, quest’area della nostra provincia soddisferà, a pieno, le vostre aspettative.  La Regione Veneto ha fatto una mappa dei migliori prodotti catalogandoli con schede descrittive e l’ha chiamato “Atlante” e contiene 36 prodotti agroalimentari a denominazione e 371 sapori della tradizione veneta di cui ben 46 sono veronesi. L’elenco, forse, non è completo ma dentro questa affermazione c’è quel pizzico di orgoglio che ogni paese o borgo ha di produrre o creare delizie, magari così rare da non essere ancora assurte agli Atlanti ma sicuramente agli allori delle nostre tavole. Vediamoli, perciò, in questo elenco descrittivo e localizzati nella nostra pianura veronese.

Il cavolo-verza moretta

Cavolo-Verza moretta

verzaIl progresso sotterra le tradizioni, ma la volontà e la tenacia le fanno risorgere nel loro sapore e splendore. E’ il caso del “cavolo-verza moretta”, già coltivata a Veronella ai primi del passato Novecento.
Gli agricoltori locali, il cui impegno nella campagna, non viene mai meno, hanno riportato alla luce un prodotto dal bellissimo aspetto, dalle ottime qualità in cucina e dal grande contenuto vitaminico, visto che le terre sabbiose, ricche di humus, portato dall’Adige, di Veronella permettono a madre Natura di coltivare un così straordinario vegetale. Un vegetale che, non solo veniva venduto nel Veneto, ma raggiungeva persino la Valle d’Aosta e dopo la seconda guerra mondiale figurava anche sui mercati della Germania.
La “verza moretta” è un prodotto ortofrutticolo caratterizzato da un colore viola intenso all’esterno e una parte interna di colore bianco-giallo. Le foglie sono corpose e con un aspetto riccio e finemente bolloso. Il peso può variare da 700 g fi no ad un massimo di 1,2 kg. Ha sapore piacevolmente dolciastro e si presta a vari usi in cucina.
Fin dalle origini la coltivazione della “verza moretta”, dalla selezione del seme alla raccolta, veniva effettuata a mano coinvolgendo l’intera famiglia. La selezione del seme inizia con la raccolta, si procede alla selezione delle piante individuando i cespi che presentano caratteristiche più marcate (maturazione omogenea, colorazione intensa, disposizione delle foglie del cespo, resistenza alle malattie) in modo da mantenere il più possibile la rusticità del prodotto. Il periodo per la raccolta, rigorosamente manuale, inizia a novembre e termina a febbraio. La lavorazione viene effettuata direttamente sul campo. La “verza moretta” non si presta alla stagionatura ma ad una conservazione di breve-medio termine, fino ad un massimo di 30 giorni in cassa di legno nella quale vengono collocati 8-10 pezzi, in un luogo fresco e leggermente umido.
Il prodotto è ottimo se consumato fresco ma si presta a vari usi in cucina: zuppe, risotti, insalate, contorni, involtini, sformati, ed altro ancora.
Tutt’oggi la “verza moretta” è un prodotto di nicchia, apprezzato e molto richiesto, è reperibile nella zona presso ristoranti e alcuni dettaglianti specializzati in prodotti tipici, nel periodo invernale.
Il territorio interessato alla produzione si trova principalmente nel comune di Veronella e nei comuni limitrofi: Zimella, Cologna Veneta, Pressana, Roveredo di Guà, Arcole, San Bonifacio, Albaredo d’Adige, Minerbe, Bonavigo, Legnago, in provincia di Verona; il comune di Montagnana in provincia di Padova.
Nell’intento di far conoscere sempre più questo prodotto ogni anno viene presentata la “Festa della Verza Moretta di Veronella”, con relative mostre e degustazioni accompagnate da vino d’Arcole DOC.