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Legnago

STORIA: Tracce di un villaggio di palafitte trovato nel 1931 confermano la presenza dei primi insediamenti umani nella preistoria, mentre nel Museo Civico Fioroni sono conservate testimonianze della civiltà dei Veneti e degli Etruschi. Si vuole identificare il luogo dove sorge Legnago col Forum Allieni di cui parla lo storico latino Tacito. Per la difesa del ponte sull'Adige, vengono costruiti ne l932 sulla sponda destra il castello di Legnago e sulla sinistra quello di Porto.

Scavi archeologici Legnago
 

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La roccaforte è conquistata dai Longobardi, dai Franchi e dagli imperatori tedeschi. Intorno al mille, diventa proprietà del vescovo veronese che la cede nel 1207 al comune di Verona in cambio di Monteforte d'Alpone e Tregnago. La cittadina diventa in ordine possedimento di Ezzelino IV da Romano, degli Scaligeri fino al 1387, dei Visconti e dei Carraresi. Nel 1405 gli abitanti decidono l'annessione alla Repubblica di Venezia, che nel 1528 affida all'architetto civile e militare Michele Sanmicheli il compito di consolidare le fortificazioni, ridisegnandole a pianta stellare. La fortezza diventa una delle roccaforti del Veneto, attrezzato nodo fluviale per la presenza lungo le rive dell'Adige del porto, della lunga catena di mulini e del ponte mobile, progettato per il passaggio dei natanti, e centro culturale, con scuole, un'accademia letteraria e un teatro. Le fortificazioni vengono in gran parte smantellate nel 1801 per ordine di Napoleone. Insieme a Mantova, Peschiera e Verona Legnago rappresenta dal 1814 uno dei capisaldi del quadrilatero, dove gli Austriaci organizzano le loro truppe fino al 1866, quando viene proclamata l'annessione del Veneto al Regno d'Italia. Due anni dopo si registra una rovinosa inondazione dell'Adige, che si ripete nel 1882. L'abitato, semidistrutto dai bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale, ricalca oggi l'impostazione urbanistica del Sanmicheli.

LegnagoARTE: Presso il museo della Fondazione Fioroni è da visitare la ricchissima raccolta di reperti archeologici, testimonianze, documenti e cimeli di varie epoche storiche. Il Torrione di piazza Libertà è l'unica testimonianza delle quattro torri della rocca del 900. La chiesa di S. Salvaro, edificata nel 1100 in località S. Pietro, è una fra le più antiche strutture romaniche del veronese. Dello stesso secolo, la Pieve romanica a S. Vito. Opere del 1400 di Ranuccio Avari sono la tavola "Madonna con bambino", detta "Maria della Misericordia", conservata nella chiesa dell'Assunta, e il dipinto della "Madonna dell'Umiltà", salvato assieme ad alcuni affreschi dopo il bombardamento del 1945 dell'antico Santuario della Madonna della Salute. Nel 1400 sorge il palazzo Scodellari, già palazzo Bianchi probabile sede "De' Provveditori e Capitani", sulla cui facciata in stile gotico veneziano spicca un'elegante bifora. L'antica pieve di S. Martino si arricchisce di elementi preziosi, quali una "Vergine con Santi" attribuita al Mantenga, una Pietà policroma, un fonte battesimale, e altari con dipinti di Antonio Balestra, mentre i veneziani controllano il "bosco" di Porto dalla casa- torre, decorata con mascheroni in pietra posti agli angoli, e a Concola fanno costruire un edificio nel medesimo stile. Al 1532 risalgono i cinque Leoni di S. Marco, opera Sanmicheliana e distribuiti nel cuore di Legnago e Porto.  Nello stesso secolo, vengono realizzati il campanile ( è la torre visibile accanto all'attuale duomo), la chiesetta del convento di S. Antonio dei frati minori osservanti, il piccolo santuario di S. Tommaso, interessante per le tracce di epoca romanica, e in località Serraglio la corte rurale, con torre abbellita dallo stemma di Pompei. Contemporaneamente, Domenico Riccio, detto il Brusasorci, dipinge una Madonna nella parrocchiale di Vigo, Paolo Farinati firma una "Deposizione" nella chiesa di S. Maria di Vangadizza, dove si possono ammirare anche una "Madonna col Bambino" di Claudio Ridolfi, due opere di scuola veneta, alcuni trittici in bassorilievo e una lunetta con Cristo benedicente, e infine Daniele dal Pozzo affresca la chiesa di S. Salvaro in località S. Pietro. Del 1600 sono il teatro sociale successivamente dedicato ad Antonio Salieri, celebre musicista legnaghese della seconda metà del 1700, il campanile di S. Rocco con lanterna ed altarino, in stile barocco e attorniato da edifici della stessa epoca ma ristrutturati, e palazzo San Bonifacio; opera di Claudio Ridolfi è la grande tela raffigurante S. Rocco e Santi nella chiesa dell'Assunta. Della Pieve romanica di S. Martino demolita in epoca napoleonica, il duomo inaugurato nel 1814 conserva dell'antica pieve una Pietà policroma e un fonte battesimale del 1400 e una tavoletta del 1500 detta "Disciplina". Dell'800 le fortificazioni austriache, con la più bella porta detta "veronesa", e Palazzo Accordi, attuale sede del Museo Fondazione Fioroni e della Biblioteca comunale. In stile libery, le ville inizio1900 di viale dei Tigli. Su progetto di Giovanni De Stefani, viene costruito in stile umbertino nel 1902 il Palazzo municipale.

 ECONOMIA:Legnago sta tentando di offrire una nuova immagine sotto il profilo economico, aspirando a diventare, oltre che tradizionale centro agricolo,anche polo commerciale e industriale. Perno del primo settore è la coltura del mais, frumento, soja e barbabietole realizzata con sofisticate tecniche ecocompatibili. Ma sono l'insediamento di nuove realtà produttive e il potenziamento della rete viaria le scommesse del futuro. La "Città del riscaldamento e del condizionamento d'aria", all'avanguardia in campo internazionale, da un forte impulso anche a svariate attività commerciali e artigianali, nate dal boom degli anni '80, e incoraggia insediamenti industriali nel settore metalmeccanico, enologico, chimico e alimentare.

Carnevale a legnagoFOLCLORE: Fiera Campionaria. Carnevale di mezza quaresima, con sfilata dei carri allegorici e delle maschere dei leggendari fondatori della cittadina: Lematho, l'antico greco da cui deriverebbe il latino Lemniacum e l'attuale nome Legnago, e il Re della patata attorniato da quattro gnomi. La prima domenica di marzo, ‘festa de la polenta col scopeton', manifestazione dedicata al tipico piatto composto da polenta e aringa. A Pasqua sagra a S. Pietro e l'ultima domenica di aprile, sagra del quartiere Terra egra. Seconda domenica di maggio sagra a Vangadizza. Dal 15 maggio alla prima settimana di giugno, Luna park di primavera (parco comunale). Sagre di giugno: la seconda domenica a Casette, e a metà mese nel quartiere Torretta, l'ultima domenica a S. Vito, il 29 a Porto. Il 15 e il 16 agosto, ferragosto Legnaghese. L'ultima domenica di agosto, sagra a Canove. Dal 26 settembre, rassegna cinematografica. La seconda domenica di ottobre, sagra a Vigo. Dal I° novembre, Università del tempo libero.

Carnevale a legnagoDal 10 al 13 dicembre, mercatino di S. Lucia e durante il mese, stagione teatrale. Mercato: a Legnago il sabato, a Porto il mercoledì, la prima domenica di ogni mese il mercatino dell'antiquariato.

ENOGASTRONOMIA: La polenta è la regina della tavola, polenta e ‘scopeton', con aringa, polenta con ‘panseta e radeci', con pancetta e radicchi, polenta e ‘fighi', con i fichi, polenta e costine ai ferri, polenta e baccalà, gnocchi di patate, riso e verze, risotto alla veneta, lasagne con coniglio, cacciagione. Fra i dolci, capricci di Venere,torta Margherita e sabbiosa. Merlot, clinto e raboso i vini più rinomati.

 

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Storia
Storia di Legnago
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