Chiamata nei catasti napoleonico ed austriaco “Corte Chiesa”, questa estesa proprietà è molto più comunemente conosciuta come Corte Baldisserotto. Di origine molto antica, è posta nella frazione di Nichesola ed situata ad ovest lungo la strada comunale Torano. Di essa si parla in più occasioni nel voluminoso carteggio legato alla più bella e signorile dimora situata poco lontano cioè Villa Fascinato.
E’ quindi molto probabile che le due abitazioni fossero un tempo strettamente collegate anche perché la strada costruita proprio di fronte al cancello d’ingresso di villa Fascinato e che attraversa il fiume Terrazzo, ha un percorso rettilineo che costeggia villa Baldisserotto e che conduce direttamente prima al fiume Adige, poi al centro abitato di Nichesola. Se si considera poi che questa località viene nei vari catasti chiamata come il nome di via Chiesa, si comprende come quest’area fosse in passato un centro nevralgico di un’estesa proprietà che solo in un secondo momento si trasferì dove oggi si trova il centro della frazione.
Possiamo così presumere che la villa fosse in passato di proprietà della famiglia Nichesola e che, dopo varie traversie, sia passata di mano fino a giungere agli attuali proprietari. Oggi Corte Chiesa o Corte Baldisserotto, appare come un’imponente casa di campagna seicentesca o settecentesca dove, accanto all’edificio principale destinato a residenza, troviamo delle abitazioni accorpate tra loro con una volumetria complessiva che supera di gran lunga i 10 mila metri quadrati.
Lo stato di conservazione della corte è buono e, nonostante alcuni inserimenti in epoche diverse, la struttura non è stata di molto modificata nella tipologia originaria. Il corpo centrale ha come caratteristica le cornici in marcapiano e un bel portale d’ingresso con arco a tutto sesto in mattoni con sei aperture laterali distribuite in maniera simmetrica e con due di esse più ravvicinate rispetto alle altre.
Il piano nobile è impreziosito da un balconcino balaustrato oggi ridotto ad una ringhiera in ferro ma che, dalla particolare disposizione, fa presumere che un tempo potesse essere anche più largo e composto magari da un’artistica trifora ora chiusa e sostituita da due finestre rettangolari. L’ultimo piano è il sottotetto, utilizzato come granaio o deposito delle scorte alimentari, al centro del quale fa bella mostra di sé un artistico abbaino.
Interessanti i due complessi edilizi laterali più bassi e meno imponenti della parte centrale che danno l’idea della maestosità della corte racchiusa sia ad est che ad ovest da barchesse ed altri edifici di pertinenza.
