Il complesso edilizio mantiene ancora oggi le forme classiche settecentesche, definite nel corso di una ristrutturazione che ha conservato l’antica colombara, emergente dal tetto della casa padronale.
Nel 1680, in un disegno di Bernardo Schiavi, la casa padronale appare con la torre colombara centrale. Successivamente, il complesso fu recintato da mura che racchiudono due edifici disposti sui lati nord ed est.
La Corte è oggi proprietà privata del signor Landini, mentre in passato appartenne ai religiosi del Monastero di San Leonardo in Monte Donico e alla famiglia De Stefani.
Situato lungo la strada per Cerea, in località Cason, il complesso conserva sulla muratura esterna un cippo romano, testimonianza della suddivisione della campagna in epoca di centuriazione.
