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Gli affreschi seicenteschi dell'ex convento di Santa Maria delle Grazie

Gli affreschi seicenteschi dell'ex convento di Santa Maria delle Grazie

A pochi passi dal castello di Sanguinetto, attuale sede municipale, si trovano la chiesa ed il convento di Santa Maria delle Grazie.

Poche e frammentarie sono le notizie in merito all’erezione dell’edificio di culto e del convento annesso.
Nonostante le difficoltà, vari elementi portano a ritenere che la chiesa sia stata eretta nei primi anni del ’600 e gestita fino al 1769 dai frati Minori.

La più antica lapide sepolcrale risale al 1609, voluta dai fratelli Antonio e Paolo Bravardi. Un altro sepolcro, voluto da Francesco Monte, porta la data del 1611.

Nel 1622 la chiesa fu beneficiata dal canonico padovano Francesco Lion, con obbligo di celebrazioni annuali perpetue. Già nel 1630 il convento fu ampliato e sistemato. Era gestito dai frati Minori Osservanti, detti anche Zoccolanti.

La struttura è a pianta quadrata con chiostro centrale, dotato di un’artistica vera da pozzo. Attorno agli archi si snodano le celle dei frati, il refettorio, la dispensa e gli altri spazi conventuali.

Di grande interesse sono le lunette affrescate, tornate alla luce grazie a un accurato restauro. Per secoli gli affreschi erano rimasti nascosti sotto intonacature. Un graffito del 1638 e iscrizioni del 1670-1678 hanno permesso di datare gli interventi decorativi.

Gli affreschi principali raffigurano scene di San Francesco e Sant’Antonio da Padova: tra queste “La vestizione di Sant’Antonio” e “San Giovanni da Capestrano”. Si presume che nel complesso vi fossero 26 lunette, oggi ne rimangono solo 4.

Le pitture del chiostro appaiono semplici, quasi ex voto, mentre quelle del refettorio (19 lunette) mostrano maggiore qualità artistica. Vi compaiono santi francescani, l’Annunciazione e varie figure come San Bernardino, San Bonaventura, Santa Chiara, Santa Margherita da Cortona e i martiri del Marocco.

A completare il complesso, sopra l’ingresso troneggia l’emblema francescano, simbolo della spiritualità del luogo.


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Gli affreschi seicenteschi dell'ex convento di Santa Maria delle Grazie