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La chiesetta di Fondovilla

La chiesetta di Fondovilla

Per secoli la vita del centro del paese di Villa Bartolomea fu caratterizzata dalla presenza di un’ampia “fossa”; un corso d’acqua che tagliava e divideva in due la strada principale del paese in tutta la sua lunghezza. Le sue acque provenivano dall’attuale via IV Novembre, e, con il suo corso, si immetteva al centro dell’ampia strada proprio all’altezza del Teatro Sociale. Dopo l’inondazione del 1882, ne fu cambiato parzialmente il primo tratto del suo corso. Da allora nasce dall’Adige e si congiunge al vecchio alveo, dando origine a due ampie strade che la costeggiano.

Fino al 1913 la “fossa” era scavalcata da cinque ponti in muratura che davano al paese un aspetto del tutto particolare e proprio vicino al passaggio a livello, in Fondovilla, questa veniva inghiottita dalla terra, scomparendo all’interno di un tunnel per poi riapparire oltre la strada ferrata. Proprio qui, dove le acque si inabissavano scomparendo all’occhio umano, venne eretto un Capitello con la Madonna col Bambino Gesù.

Nel 1913 i lavori di occultamento della “fossa” diedero un nuovo aspetto alla via principale del paese e, al lento scorrere delle acque, in breve prese il posto una lunga aiuola fiorita. Nella località “Fondovilla” venne quindi progettato di creare un ampio piazzale e la chiesetta venne demolita. L’immagine sacra fu provvisoriamente collocata vicino al muretto di recinzione all’angolo del viale che conduce alla stazione ferroviaria, in attesa di una definitiva sistemazione. Ma le difficoltà e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale bloccarono ogni progetto.

L’immagine della Madonna venne provvisoriamente posta in un capitello, poveramente adorno, e per alcuni anni si dovette celebrare in quel luogo. Finalmente nel 1920, su disegno del capomastro Aristide Bonfante, la chiesetta venne costruita e completata nei primi sei mesi di quell’anno. Venne dedicata alla Madonna della Salute “Salus Infirmorum”, come si legge sull’architrave della porta d’ingresso, e si festeggia ogni anno la prima domenica di ottobre.

Fu pure costruito il campanile con due campane, entrambe provenienti da scenari di guerra: una da Meolo, recuperata tra le macerie da un soldato, e l’altra portata da un reduce dalla guerra in Libia. La vicinanza con la linea ferroviaria provocò vari danni durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1947 la chiesetta fu rinnovata e dotata di un nuovo altare. Una lapide ricorda l’inaugurazione del 10 maggio 1947 come adempimento di un voto fatto dalla popolazione durante la guerra; un’altra lapide ricorda Bruno Rigo, caduto ad Hannover nel 1945.

L’edificio fu totalmente rifatto nel 1974. Dopo la Sagra del 1973, tutte le famiglie di Fondovilla collaborarono ai lavori: venne rimosso il vecchio pavimento sostituendolo con uno in marmo, furono rivestite le pareti per proteggerle dall’umidità e rifatto il tetto. All’esterno si creò un piccolo piazzale e venne restaurato anche il campanile. L’inaugurazione solenne porta la data del 25 aprile 1974 e, ancora oggi, la chiesetta è ben visitabile.


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La chiesetta di Fondovilla