Questa elegante villa, conosciuta come Corte Lando Murnovo, si affaccia con la sua prospettiva principale sul grande fiume Adige. Le prime notizie risalgono agli inizi del 1600, quando Pompeo Murnovo acquistò la tenuta dalla nobildonna Benedetta. La proprietà seguì poi le sorti della famiglia, subendo divisioni ereditarie che portarono nel tempo a diversi proprietari: i Maffei, i Murnovo, i Vidali, i Lando Murnovo di Ognissanti, i Perinelli e, in tempi recenti, Lorenzo Soave.
La facciata principale della villa è impreziosita da un portale bugnato e da una porta arcuata sovrapposta con balcone e balaustra in pietra. Entrambi i portali sono arricchiti da paraste doriche finemente modanate, con specchiature e conci di chiave a voluta. Al di sopra campeggia lo stemma gentilizio con le armi delle famiglie Lando e Murnovo.
La villa si articola su tre livelli, evidenziati da fasce marcapiano e da un’imponente cornice di gronda. L’ultimo piano presenta finestre ovali entro piccole lesene, coronate da modanature curvilinee. Sul tetto a padiglione si innalzano due guglie ad obelisco, che accentuano la verticalità della costruzione. Un corpo avanzato, con campata a doppio ordine di paraste, fu completato in forme più semplici e basse.
Gli elementi architettonici testimoniano diverse fasi costruttive: se il portale bugnato richiama un intervento seicentesco, la foggia dei profili delle finestre, della balaustra e delle lesene con capitelli indicano ulteriori lavori di abbellimento, databili alla seconda metà del Settecento.
L’interno, a tipica pianta veneta, è caratterizzato da un grande salone centrale che attraversa i due piani principali. Il piano nobile è arricchito da decorazioni pittoriche, realizzate probabilmente tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, che raffigurano paesaggi agresti, scorci del Lago di Garda, una cascata, un laghetto montano e un castello.
Particolarmente significativi sono gli affreschi del salone, datati ai primi anni del 1900, che raffigurano due figure femminili celebranti il lavoro nei campi. Una delle opere porta la firma del pittore Scodellari, testimoniando l’importanza artistica che la villa assunse anche in epoca moderna.
