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Associazione Pro Loco Carpanea 1999

Presidente
Enrico Pozzani
Delegato in Consorzio
Giorgio Sbizzera
Telefono: 347 45 82 314
Recapiti
Indirizzo sede: Via Cesare Battisti 4
37052 Casaleone
Geografia

Centro della Bassa Veronese adiacente alle Grandi Valli Veronesi, si trova a Sud-Est di Verona, da cui dista circa 40 Km, ed ha una superficie di 38,29 km².

La sua altitudine è pari a 16 m s.l.m. e conta due frazioni: Venera e Sustinenza e le località Borghesana e Facciabella.

Buona parte del territorio si estende fra i corsi d’acqua Menago e Tregnon.

I comuni confinanti sono Gazzo Veronese, Sanguinetto e Cerea.

Etimologia

Nel 1145 era indicato in alcuni documenti col nome Casalevum e successivamente nel 1180 Casalaurnus nel Feudo dei Sanbonifacio, Casalavoni nel 1184, Casaluponis nel 1224 e attorno al 1400/1500 Casalavon, Casaleon, da cui si può facilmente dedurre il composto casa e del personale Leone.

Nel 1867, accanto al nome di Casaleone, troviamo lo stemma con la casa ed il leone.

Storia

Nel corso dell’Età del Ferro, fino alla metà del I secolo a.C., il territorio di Casaleone sembra completamente spopolato; scarsa, peraltro, è la documentazione in gran parte dell’area delle Valli Grandi, zona all’epoca soggetta a inondazioni e a paludamenti.

Solo con la romanizzazione del territorio e quindi con la centuriazione, che comporta lavori di disboscamento e di bonifica, inizia lentamente il popolamento del paese.
Sulla base dei ritrovamenti si può ritenere che i primi insediamenti fossero modeste fattorie al centro di piccole o medie proprietà.

L’unica struttura identificabile come una villa urbano-rustica è quella in cui fu trovato uno dei tesori romani: il Ripostiglio della Venera nell’omonima località.
Altro tesoro romano di Casaleone è il “Tesoretto di Sustinenza”, interrato probabilmente nel 50 a.C. e oggi esposto presso il Museo di Castelvecchio a Verona.

Dopo la caduta dell’Impero romano e con le inondazioni a seguito della Rotta della Cucca del 580, la zona ridiventa paludosa.
Lo si deve all’iniziativa dei signori possidenti laici e soprattutto ecclesiastici la promozione di una ingente opera di bonifica.

Il primo documento noto attestante l’esistenza del villaggio di Casaleone risale al 1104. Con questo documento la contessa Matilde di Canossa conferma al monastero di San Benedetto di Polirone i beni siti in Casaleone del feudo dei Sanbonifacio.

Bisogna giungere tra il 1300 e 1400 per conoscere illustri famiglie che hanno legato il nome a Casaleone, i Rangoni e i Dal Verme.
La ribellione a Venezia di Alvise Dal Verme nel 1437 comporta la confisca dei suoi beni e diritti. La dominazione veneziana favorisce il ripopolamento e lo sviluppo agricolo, che si intensificano attorno alle corti nel corso del XV e XVI secolo.
In quest’epoca è attestata la presenza di insigni casate: i Serego Alighieri, i Morandi Rizzoni, i Canossa, i Sanguinetti, i Cagalli, i Basadona, i Michiel e i Boldieri.

Dopo un periodo di epidemie e carestie e con l’invasione napoleonica, Casaleone cade in un periodo cupo e difficile.

Con l’inizio della dominazione austriaca, il paese recupera la sua autonomia di comune inserito nel distretto di Sanguinetto.

Tra rassegnazione e proteste, con la conclusione della Terza guerra di indipendenza anche Casaleone entra a far parte del Regno d’Italia.

Arte

La serie di case collocate in prevalenza ai lati della strada si interrompe di tanto in tanto per lasciar posto a qualche edificio di prestigio dove un tempo avevano la loro residenza i nobili legati alla storia di Casaleone.
È il caso del Palazzo Sangueneda a tre piani con l’interno decorato.
A qualche decina di metri dal palazzo vi è l’oratorio di Sant’Antonio da Padova, eretto nel 1663.

Al centro del paese sorge la parrocchiale di San Biagio, costruita ex novo nel 1885 in stile neo gotico-lombardo.
All’interno, di notevole bellezza, è l’altare maggiore del 1693 in stile barocco e un’antica statua lignea raffigurante San Biagio.

In località Sustinenza la parrocchiale di San Giacomo, costruita a tre navate nel 1946 sulle macerie della precedente (XVI secolo) distrutta nel secondo conflitto mondiale. L’adorna una splendida tela del Brusasorzi.
A sud di Sustinenza vi è la tenuta della Borghesana, interessante per la complessità degli edifici che vanno dalla Villa Michiel Romanin, la casa padronale, alle barchesse, alle stalle e all’ampia aia.
Sempre a Sustinenza vi è la Villa Serego Alighieri, villa dagli ornamenti sobri.

Da vedere inoltre: Corte Sanguinetti, cinta da alte mura e con un portale del ’500 in marmo rosso recante lo stemma della famiglia nobile; Corte Morando-Cossali al Palazzone, edificio dotato di imponente torre colombara; Corte Boldieri-Loredan Canossa, di cui rimane la sola casa padronale con tracce di affreschi nel sottotetto; Corte dominicale Boldieri-Canossa a Castellazzo, a pianta quadrangolare, con la presenza di un oratorio dedicato a San Francesco di Paola del ’700; Villa Taidelli, con affreschi rinascimentali.

Altri edifici degni di nota sono il Palazzo Malaspina, il Palazzo Cagliari, la Villa Colombara, il Palazzo Berganasco e la Corte Ravagnana.

Economia

Le numerose aziende agricole di Casaleone, favorite dalla ricchezza d’acqua della zona, si sono specializzate nella produzione di ortaggi, tabacco e frutta.
La più importante è la coltivazione del radicchio rosso di Verona, oggi denominato “oro rosso di Verona”, apprezzato in tutta Italia ed esportato in diversi paesi europei, che dal 2008 si fregia del marchio IGP.

Casaleone, con Cerea, Sanguinetto, Concamarise, Bovolone e Nogara, fa parte della cosiddetta zona del Mobile d’Arte o meglio dell’Arredo classico.
Le numerose botteghe artigianali locali riproducono infatti mobili in stile classico e su misura e restaurano preziose testimonianze storiche.

Dall’artigianato all’industria il passo è breve, con la presenza di numerose attività di rilievo nel settore del commercio e dell’alimentazione.

Personaggi illustri

Giovanni Battista Bertoli, medico e sindaco di Casaleone (1811-1895)

Dario Carraroli, insegnante, collaborò alla realizzazione di giornali e pubblicazioni

Giuseppe Berardo, eroe garibaldino (1833-1900)


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