La corte rurale De Vecchi si trova all’incrocio di Corso Arnaldo Fraccaroli con via Luigi Antonio Bellini nell’attuale centro abitato di Villa Bartolomea. I primi documenti attestanti la presenza della corte sono riferibili alla mappa del 1691 che fu redatta da Matteo Alberti dove si identifica solo il fondo relativo alla proprietà.
Per individuare l’edificio, bisogna attendere il 1765, quando sulla cartografia dell’estimo comunale è citato un certo Stefano Peterle come proprietario di una casa che viene affittata, di un’altra che lui stesso abita, e di una pezza di terra vignata ed erborata confinante a mattina con il conte Ercole di Sanbonifacio, a mezzogiorno con un certo Cantarella, a sera con la via comune e, a monte, con Andrea Pasquini.
Ulteriori notizie provengono dal catasto napoleonico dove la corte risulta composta da due edifici, separati da un cortile, intestati a Girolamo Peterle sacerdote e ai fratelli Mario e Giuseppe. Nel 1864 l’intera proprietà venne acquistata da Andrea De Vecchi e la proprietà risulta suddivisa in tre settori: il primo coincidente con la parte centrale adibito ad abitazione, il secondo coincidente con quello che dà tutt’ora su Corso Arnaldo Fraccaroli e ora, in parte, adibito a farmacia, e un terzo, collocato ad oriente, destinato ad uso agricolo.
Il 16 novembre 1911 la proprietà fu censita e risulta composta di una casa, con relativa bottega, cantina e granaio; un’altra casa di tre piani, corrispondente alla farmacia con abitazione e adiacenze rustiche; vari fabbricati rurali con terreni, brolo ed orto, compresa una bella torre colombara.
La torre colombara, in stile neoromanico e ancora esistente, è posta angolarmente a definire e a chiudere il perimetro della corte. La casa si presenta disposta su tre piani: i due tradizionali più un ampio granaio poco sotto il tetto.
L’interno non presenta segni particolari o stanze affrescate mentre la facciata posta a Sud presenta una bella meridiana, poco visibile agli sguardi di estranei.
La casa padronale è utilizzata come farmacia, proseguendo un’attività iniziata da oltre un secolo quando l’edificio serviva ad uso bottega e la farmacia era considerata la più antica presente in zona.
