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Palazzo Rossato a Sanguinetto: storia e curiosità

Palazzo Rossato a Sanguinetto: storia e curiosità

Proprio di fronte a Villa Betti-Contro, ora Palazzo, si trova un altro edificio di sicuro interesse per Sanguinetto. È Palazzo Rossato, oggi importante esercizio commerciale.

La villa ha una facciata imponente caratterizzata da un grande portone d’accesso, un tempo aperto e che permetteva l’ingresso alla villa con le carrozze. L’interno è completamente affrescato e, se da un lato le opere riprodotte sono riconducibili al 1800, di sicuro vi erano elementi molto più antichi come un grande soffitto affrescato presente al piano nobile e riconducibile al 1700, che riproduceva una scena di caccia.

La facciata riprende la tipica villa veneta con il pian terreno ed il piano nobile, ed un’alta balaustra che corre attorno all’edificio poco sopra il granaio, che è il terzo ed ultimo piano. Probabilmente, in origine, il portone d’ingresso permetteva l’accesso alla villa delle carrozze e sopra di esso si apre un balcone balaustrato sormontato da un timpano circolare.

Dietro la villa, attorniata da edifici rustici e dalle stalle dove trovavano ricovero cavalli e carrozze, si apriva un ampio parco oggi purtroppo ridimensionato. Sulla facciata, al centro, spicca lo stemma della famiglia Medici con l’effige che riproduce il leone e lo scudo riconducibile al 1600, mentre le finestre, ricoperte con lavorazioni in ferro battuto, riportano la data del 1844.

La villa è ancora oggi molto bella ed elegante, anche se notizie sugli antichi proprietari non ve ne sono. Molti sono i ricordi ad essa legati, come quelli di una stanza chiamata “stanza del vescovo” o quelli di antichi affreschi che abbellivano le altre stanze.

Alcuni elementi sono comunque giunti fino a noi, come una splendida scala in tufo con ringhiera in oro zecchino e la particolare disposizione delle stanze del piano nobile, tutte collegate grazie ad un sistema molto particolare ed unico che vede ogni stanza provvista di due porte: una d’entrata ed una d’uscita.

Un altro elemento curioso è rappresentato da uno dei muri interni che mostra chiaramente la presenza di un’antica torrina incassata nell’edificio. Gli affreschi giunti fino a noi sono caratterizzati da figure geometriche, vasi di fiori o da altri vasi contenenti oggetti legati alle arti.

Bella la grande porta in ferro lavorato che si trova al termine della grande scalinata che conduce al piano nobile e belle le tante lavorazioni interne di quella che rappresenta un altro gioiello nel cuore di Sanguinetto.


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Palazzo Rossato a Sanguinetto: storia e curiosità