In una mappa d’estimo del 1650, il complesso di Villa Buri appare rappresentato con notevole dovizia di particolari nelle diverse parti della corte: il corpo padronale, le adiacenze, i rustici, il tutto circondato da una cospicua proprietà fondiaria.
Al complesso si accede ancora oggi attraverso un portale barocco, caratterizzato da un arco in pietra a tutto sesto disposto tra due paraste con basi e capitelli dorici, che sorreggono un timpano modanato spezzato al centro da due elementi lobati.
Il corpo padronale, in stile rinascimentale, presenta ampie sale con soffitti a vela e un maestoso scalone affrescato con soggetti mitologici. Il fronte principale, simmetrico e tripartito, mostra aperture architravate disposte su quattro piani nelle parti laterali, mentre al piano nobile si aprono alte monofore che conducono a un poggiolo con parapetto in ferro.
Piccole aperture quadrate, concluse da un elegante cornicione modanato, completano lo sviluppo verticale dell’edificio. Tutt’intorno, basse costruzioni con ampi porticati e una cappella gentilizia delimitano un’ampia corte aperta verso la campagna.
