Un antico legame unisce i paesi di Casaleone e Sanguinetto. Da sempre, infatti, si narra che tra il castello di Sanguinetto e alcuni edifici del territorio esistessero passaggi sotterranei segreti, costruiti per consentire vie di fuga o collegamenti nascosti tra le dimore nobiliari.
Tra le tante storie e leggende, una delle più affascinanti riguarda proprio Villa Rossato, dove — durante alcuni lavori di ristrutturazione — fu scoperto un misterioso cunicolo sotterraneo nel cortile interno del palazzo. Il passaggio, in muratura e con volta a botte, si interrompe dopo poche decine di metri a causa del tempo e dell’abbandono, ma la sua direzione orientata verso il castello di Sanguinetto lascia intendere che un tempo potesse effettivamente collegare le due costruzioni.
Il misterioso passaggio sotterraneo
Il ritrovamento casuale avvenne durante alcuni interventi di manutenzione interna ed esterna alla villa. Il cunicolo, sufficientemente ampio da permettere il passaggio di una persona, testimoniava un uso antico e strategico dell’edificio, forse legato a necessità di difesa o di fuga in tempi di guerra. Sebbene oggi ne rimanga solo un breve tratto, la sua esistenza alimenta la leggenda di una rete sotterranea che avrebbe collegato il maniero di Sanguinetto con alcune dimore nobiliari del territorio circostante.
Villa Rossato: una dimora elegante e antica
Villa Rossato, sontuosa ed elegante, è racchiusa da una cinta muraria e ha origini molto antiche, risalenti a prima del 1600. L’edificio, disposto su tre piani, si presenta oggi con un’architettura armoniosa e un balconcino balaustrato che spicca al piano nobile, donando equilibrio e raffinatezza alla facciata principale.
La villa fu ristrutturata e ampliata nel 1748 dai successivi proprietari, la famiglia Widiman. L’interno segue una pianta veneta, con le sale disposte simmetricamente su entrambi i lati e il salone centrale che si ripete, in misura proporzionale, anche al piano superiore. Di grande pregio è l’antica scala in tufo, affiancata da una seconda scala a chiocciola che collega i vari livelli della dimora.
Gli interni e gli affreschi
L’interno della villa colpisce per la ricchezza degli affreschi, realizzati con straordinaria finezza e qualità. Le sale del piano nobile sono interamente decorate con paesaggi orientali, scene di vita quotidiana e motivi cinesi, testimonianza del gusto per l’arte esotica tipico del Settecento veneto.
Oggi, Villa Rossato non è solo una dimora di grande fascino architettonico, ma anche un luogo avvolto nel mistero, dove mito e realtà si intrecciano nel racconto dei passaggi segreti che, forse, un tempo univano Casaleone e Sanguinetto sotto la superficie della pianura veronese.
