(Parrocchia dal 1690, fu anche sede del vicariato)
Le maggiori informazioni su come era Carpi cinquecento anni fa le ricaviamo soprattutto dai resoconti delle visite pastorali, ossia le visite che il vescovo o chi per esso effettuava nei territori sottostanti la sua responsabilità diretta.
Ci viene riferito, ad esempio, che Carpi divenne parrocchia nel 1690, anche se una rettoria esisteva nella zona fin dal 1460. I suoi parroci, a differenza di quanto accadeva in altre parrocchie come Villa Bartolomea o Spinimbecco, venivano nominati direttamente dal vescovo e non dalle famiglie nobili locali.
La sua chiesa originaria, appartenente con ogni probabilità al XV secolo, era situata più o meno dove si trova l’attuale. Su di essa si è creato un vero e proprio caso storico, dal momento che non si conosce con certezza se sia stata consacrata oppure soltanto benedetta.
Nei fascicoli delle visite pastorali del 1740 viene detto che la chiesa è stata solamente benedetta. Tuttavia, prima di quella data esistono documenti che dichiarano che gli altari e la chiesa furono in effetti consacrati.
L’arcano è facilmente risolvibile se si tiene presente che la notizia della semplice benedizione della chiesa del 1740 fu data da un novello parroco, don Giuseppe Zanardi, affidatosi alla memoria dei parroci di Villa Bartolomea e Spinimbecco, probabilmente male informati.
Dal momento che le famiglie nobili non avevano diritto di giuspatronato sulla chiesa di Carpi, tutta la sua manutenzione era a carico della comunità. I vari interventi di restauro, prima dell’altare maggiore e poi della chiesa, vennero dunque effettuati grazie alle “spontanee offerte del popolo”, come appare in un’iscrizione datata 1834.
Una notizia interessante che si apprende dalle relazioni delle visite pastorali è che Carpi nel 1700 fu la sede del Vicariato. Non si sa per quanto tempo lo rimase, prima di lasciare il posto a Castagnaro; comunque è certo che per alcuni anni, al tempo del parroco don Antonio Zani, Carpi si occupò dell’amministrazione di parrocchie come Villa Bartolomea, Castagnaro, Spinimbecco e Villabona.
