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La soppressa, il salame de Verona e la stortina de Cerea

La soppressa, il salame de Verona e la stortina de Cerea

Tra i prodotti tipici della Bassa Veronese spiccano alcuni insaccati dal sapore autentico e dalla lunga tradizione: le stortine, le morette, i rotoli di lardo “pistà” e i ciccioli, oggi sempre più rari da trovare ma ancora presenti in alcune lavorazioni artigianali di pregio.

La Stortina Veronese

La stortina è un salamino corto e leggermente ricurvo – da cui deriva il nome – caratterizzato da un sapore corposo e da una grana compatta. Le dimensioni ridotte e la modesta quantità di carne imponevano un consumo rapido: tradizionalmente, la stortina veronese veniva infatti consumata entro due mesi dalla macellazione.

Per garantirne una buona conservazione, un tempo – e ancora oggi – la stortina veniva messa sotto lardo, una tecnica che ne preservava la fragranza e la morbidezza. Il segreto del suo gusto risiede nella selezione delle carni: solo tagli pregiati del maiale, senza l’aggiunta di aromi invadenti. L’aglio, se presente, è usato con estrema delicatezza, lasciando che il sapore autentico della carne sia il vero protagonista.

Tradizione e lavorazione artigianale

La stortina veronese è una storia di famiglie e tradizioni contadine. Per secoli è stata prodotta da una fitta rete di nuclei familiari che realizzavano il proprio salame per consumo domestico. Oggi questo tessuto artigianale si è quasi estinto, ma alcuni macellai e salumifici continuano a mantenerne viva la produzione secondo le antiche ricette locali.

Questo prodotto artigianale, insaccato soprattutto nei comuni di Cerea e Nogara, ha conquistato il Presidio Slow Food, a testimonianza del suo valore culturale e gastronomico. L’obiettivo è quello di recuperare e valorizzare questa eccellenza, riportandola sulle tavole dei consumatori.

Feste e riconoscimenti

La stortina de Cerea è oggi celebrata con un palio dedicato, che ne onora la storia e la qualità, promuovendo la conoscenza di un insaccato simbolo della Bassa Veronese, frutto di pazienza, maestria e passione contadina.


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La soppressa, il salame de Verona e la stortina de Cerea