A Bonavigo, lungo gli argini del fiume Adige, sorge la più piccola chiesetta-santuario della provincia di Verona. È un luogo raccolto e suggestivo, profondamente amato dai fedeli che da secoli nutrono una devozione particolare per la Madonna di San Tomaso.
Un santuario di fede e gratitudine
Una delle caratteristiche più affascinanti del santuario è la presenza delle tavolette votive, offerte dai fedeli in segno di riconoscenza per le grazie ricevute. In passato, queste tavolette ricoprivano le pareti della chiesetta; oggi ne restano 52, custodite in un luogo sicuro. Sono dipinte ad olio su legno di buona fattura, mentre tre di esse, più rare, sono eseguite con tecnica a penna acquerellata su carta applicata.
Queste opere rappresentano una forma di religiosità popolare e di arte devozionale unica nel suo genere. Tra il Seicento e l’Ottocento gli ex voto erano veri e propri capolavori in miniatura, carichi di simbolismo e intensità emotiva. Solo nel Novecento la tradizione si trasformò, sostituendo i dipinti con cuori d’ottone o d’argento, privi del fascino artigianale e umano delle tavolette antiche.
Le origini e l’evoluzione degli ex voto
Le prime tavolette votive comparvero agli inizi del 1500, realizzate su tavolette d’abete spesse pochi centimetri. Talvolta si trattava di veri e propri quadri su tela, che riflettevano le correnti artistiche del periodo: colori vivaci e luminosi nel Rinascimento, toni più cupi nel Cinquecento, e una ritrovata brillantezza cromatica dal tardo Settecento in poi.
Nell’Ottocento, le rappresentazioni divennero più semplici e rustiche, ma non per questo prive di fascino. Anche nei tratti più ingenui, gli ex voto restano testimonianze autentiche della vita e della fede della gente comune.
Miracoli e vita quotidiana
Analizzando le 52 tavolette conservate nella chiesetta di San Tomaso, emerge come la maggior parte dei miracoli raffigurati sia legata alle guarigioni da malattie o a scampati pericoli di morte, in particolare sui fiumi, da sempre insidiosi nel Basso Veronese.
Non mancano però ex voto dedicati agli animali e agli incidenti del lavoro agricolo: persone salvate da cavalli, tori o buoi imbizzarriti, da barili caduti o da rami spezzati. Scene di vita contadina che raccontano, con semplicità e sincerità, le speranze, le paure e la riconoscenza della gente verso la Madonna.
Ogni tavoletta è una storia di fede, una preghiera dipinta. Attraverso questi ex voto, la Madonna di San Tomaso è sentita come una Madre misericordiosa e clemente, vicina all’uomo nel dolore e nel conforto, nel bisogno e nella speranza. Un amore infinito che unisce cielo e terra, miracolo e quotidianità.
