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Le Necropoli

Le Necropoli

San Zeno in Valle riveste un’importanza notevole in ambito archeologico grazie alla necropoli situata in Franzine Nuove: una località sorta su un antico corso dell’Adige, nel cuore delle Valli Grandi e oggi costituita per la maggior parte da terreno sabbioso.

La scoperta del sito avvenne per caso nel 1968, quando i fratelli Sordo, che stavano scavando una buca per ricavarvi un essiccatoio per il mais, s’imbatterono in alcune ossa umane. Fu informata del fatto la signorina Maria Fioroni, studiosa di archeologia delle Valli. Le ossa furono esaminate presso l’Istituto di Scienze Naturali di Verona e giudicate appartenenti all’Età del Bronzo, in un arco di tempo che va dal XIII al XII secolo a.C.

Dopo circa undici campagne di scavi, la Necropoli oggi appare di dimensioni vastissime. Ne sono stati attualmente esplorati 5.000 metri quadrati, ma si suppone che ce ne siano almeno il doppio ancora da scoprire.

Su circa uno spessore di due metri di sabbie alluvionali, sono state recuperate 582 sepolture: 394 a inumazione e 188 a cremazione.

Le tombe a cremazione sono prive di corredo, costituite da urne di forma a globo o ovoidale, non sempre dotate di coperchio. Quelle a inumazione hanno invece un corredo costituito da orecchini a fili di bronzo, spilloni, fermatiti con farfalline o perle in ambra e in osso in funzione di ferma pieghe, rotelle in osso, elementi di pasta vitrea e spiratine d’oro.

La rilevanza di questo sito, oltre alle sue dimensioni, risiede nel fatto che questa necropoli è una delle più antiche a rito misto presenti in Italia. Si ritiene che lo studio completo della zona funeraria possa fornire una conoscenza più approfondita della struttura sociale di una popolazione preistorica vissuta tra il 1500 e il 1300 a.C.

Dagli scheletri riesumati è già stato possibile definire l’età alla morte, ma altri elementi di grande interesse attendono ancora di essere decifrati.


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