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Pollastro alla cacciatora (Ricettario di Casa Menini, Minerbe, 1922)

Una ricetta d’altri tempi che profuma di storia e di casa. Il pollastro alla cacciatora, tramandato dal Ricettario di Casa Menini del 1922, è un piatto ricco e sostanzioso tipico della cucina veronese rurale. Un tempo veniva preparato nelle grandi occasioni, utilizzando ingredienti genuini e di stagione, tra cui pollo, carne di maiale o vitello, verdure dell’orto e funghi freschi.

Ingredienti

  • 1 pollastro di grossa taglia (circa 1,8 kg)
  • 400 g di polpa di vitello o di maiale
  • ½ verza oppure 1 cavolfiore bianco
  • 3 cipolle
  • 2 carote
  • 2 gambi di sedano
  • 6–7 funghi (prataioli o piopparelli, se in stagione)
  • 4 pomodori
  • 2 patate
  • 1 mela pelata
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Olio extravergine di oliva e burro
  • Sale, pepe e foglie di alloro

Preparazione

  1. Tagliare il pollastro in piccoli pezzi, così come la polpa di vitello o di maiale.
  2. In una padella, soffriggere i pezzi di carne in un mix di olio e burro finché saranno ben dorati.
  3. In una casseruola a parte, soffriggere le verdure (cipolle, carote, sedano, cavolo o verza, pomodori e patate) tagliate a pezzetti o fettine sottili.
  4. Se disponibili, aggiungere i funghi freschi affettati e la mela pelata a dadini, che conferirà un leggero aroma dolce.
  5. Dopo circa 30 minuti, unire i pezzi di pollo e carne alle verdure, mescolare bene e bagnare con il vino bianco.
  6. Coprire la casseruola e lasciar cuocere a fuoco molto lento per almeno 2 ore, mescolando di tanto in tanto.
  7. Negli ultimi minuti, rimuovere il coperchio, aggiungere qualche fiocco di burro e rosolare a fuoco vivace per ottenere una leggera doratura, facendo attenzione a non bruciare.
  8. Regolare di sale e pepe e servire ben caldo.

Servizio

Il pollastro alla cacciatora si serve tradizionalmente su un letto di polenta appena versata oppure su un delicato passato di patate. Un piatto sontuoso, che racconta il gusto autentico della cucina veronese di inizio Novecento.

Vino consigliato: Soave Classico DOC o Valpolicella Ripasso.


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