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Risotto coi "Bruscanzoli"

Il risotto coi bruscanzoli è una ricetta tipica della primavera veronese, semplice e profumata. I bruscanzoli — ovvero i germogli di luppolo selvatico — crescono spontanei lungo i fossi e nei campi del Basso Veronese, dove vengono raccolti freschi e utilizzati in cucina per risotti, frittate e zuppe. Il loro gusto erbaceo e leggermente amarognolo si sposa perfettamente con la cremosità del riso Vialone Nano e il profumo del vino bianco.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 400 g di riso Vialone Nano
  • 400 g di bruscanzoli (germogli di luppolo selvatico)
  • 1 l di brodo vegetale (preparato con 2 dadi)
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • 1 porro piccolo
  • 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe quanto basta

Preparazione

1. Pulire i bruscanzoli

Pulite con cura i germogli di luppolo, legateli a mazzetto e scottateli per pochi minuti in acqua salata. Scolateli e affettateli finemente assieme al porro, tenendone da parte una piccola quantità per la guarnizione finale.

2. Preparare il soffritto

In una padella capiente fate rosolare i bruscanzoli e il porro tritato in un filo d’olio extravergine d’oliva. Sfumate con il vino bianco secco e lasciate evaporare, poi salate, pepate e cuocete per circa 10 minuti a fuoco dolce.

3. Cottura del risotto

In una pentola a parte portate a ebollizione il brodo vegetale e unite il riso Vialone Nano. Cuocete mescolando spesso, aggiungendo brodo caldo man mano che viene assorbito. Quattro o cinque minuti prima di terminare la cottura, unite i bruscanzoli rosolati e amalgamate bene.

4. Mantecatura

A fuoco spento, aggiungete il Parmigiano grattugiato e mantecate fino a ottenere una consistenza cremosa. Lasciate riposare il risotto per un paio di minuti, quindi servitelo guarnito con i bruscanzoli messi da parte in precedenza.

Consigli e abbinamento

Servite il risotto coi bruscanzoli ben caldo, accompagnandolo con un bicchiere di Soave DOC o Custoza. Questo piatto celebra la primavera e la cucina rurale del Basso Veronese, unendo profumi di erbe spontanee e semplicità contadina.

Curiosità

I bruscanzoli vengono chiamati anche “asparagi dei poveri” per la loro somiglianza con gli asparagi verdi e per l’uso diffuso nella cucina popolare. Raccolti a mano nei mesi di marzo e aprile, sono un ingrediente genuino e simbolico delle campagne veronesi.


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