Ingredienti
- Topinambur
- Aceto di vino bianco
- Alcune foglie di alloro
- Olio extravergine di oliva
- Sale e pepe
Preparazione
- Il topinambur, oggi considerato un ortaggio raffinato, un tempo era molto diffuso nelle mense contadine, ma venne progressivamente soppiantato dalla patata. È tuttora coltivato e si può anche raccogliere allo stato selvatico.
- Pulire accuratamente i tuberi bitorzoluti di topinambur, lavandoli con cura sotto acqua corrente e aiutandosi con uno spazzolino morbido per rimuovere ogni traccia di terra.
- Portare a ebollizione acqua salata, aggiungendo ½ bicchiere di aceto per ogni litro d’acqua. Immergere i tuberi interi, senza sbucciarli, e farli cuocere per circa 15 minuti.
- Scolare e asciugare i topinambur, disponendoli su un canovaccio pulito fino a completo raffreddamento e asciugatura.
- Sistemare nei vasi di vetro i tuberi ormai asciutti, alternandoli con foglie di alloro e qualche grano di pepe.
- Ricoprire completamente con olio extravergine di oliva, assicurandosi che non restino bolle d’aria. Chiudere i vasi ermeticamente.
- Conservare in luogo fresco e asciutto. Il topinambur sott’olio sarà pronto dopo circa due mesi, perfetto come antipasto o contorno rustico e genuino.
Questa antica preparazione veronese permette di gustare il topinambur per tutto l’anno, conservandone il sapore delicato e leggermente dolce e l’aroma naturale esaltato dall’olio e dalle erbe aromatiche.
