Trevenzuolo

Coltivazione della colza in località DemortaColtivazione della colza in località DemortaGEOGRAFIA

Trevenzuolo occupa una superficie di 26,94 km² ed ha un’altitudine media di 31 metri sul livello del mare. Dista circa 25 chilometri da Verona e, rispetto al capoluogo, si trova in posizione Sud Ovest. È attraversato dal fiume Tione ed ha come frazioni Fagnano e Roncolevà. Confina con i comuni di Erbè, Isola della Scala, Nogarole Rocca, Vigasio in provincia di Verona e con Castelbelforte e Roverbella in provincia di Mantova.

ETIMOLOGIA

Il toponimo Trevenzuolo è di origine romana e deriva dal personale latino Trebentius o Terventius.

STORIA

Nella storia di Trevenzuolo a svolgere un ruolo fondamentale per lo sviluppo del paese fu senz’altro il fiume Tione che attraversa da Nord – Ovest, Sud – Est il territorio comunale raccogliendo nel suo scorrere altri corsi d’acqua minori di natura risorgiva. Al Tione sono strettamente legate le prime testimonianze di presenza umana risalenti all’Età del Bronzo Medio che furono trovate lungo le sue sponde.

Apposite ricerche archeologiche di superficie, effettuate a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, hanno portato alla luce ciotole carenate, dolii decorati, olle, anse cornute, una statuetta di bovide e una tavoletta enigmatica decorata. In questi e in altri luoghi ci sono poi, evidenti tracce del periodo romano come frammenti di materiale laterizio e altri materiali di poco conto. Nel 1830 è stata rinvenuta un’epigrafe dedicata a Tiberio Claudio Agustano, un patrizio vissuto nel I secolo e proprietario di una fornace di laterizi. La presenza di fornaci legata alla disponibilità della materia prima, è testimoniata anche in età medievale, quando Trevenzuolo apparteneva al monastero veronese di San Zeno mentre l’attuale frazione di Fagnano era possedimento dei Canonici della Cattedrale di Verona. La frazione di Roncolevà è sorta dopo la bonifica delle terre paludose e boschive avvenuta tra il XII e XIII secolo.

Il paese viene citato per la prima volta in un documento imperiale del 972. Nel 1145 se ne fa menzione come proprietà del monastero di San Zeno e successivamente del Comune di Verona, che provvide a munirlo di castello e fortificazioni per impedire le incursioni dei Mantovani. Nel 1241 Trevenzuolo fu teatro della battaglia in cui Ezzelino da Romano sconfisse i guelfi di Mantova. Il grosso del centro abitato si sviluppò attorno al castello che presidiava il passaggio sul Tione diventando luogo strategicamente ambito e quindi luogo di violenti scontri armati fra Veronesi e Mantovani. Dopo le signorie degli Scaligeri, dei Visconti e dei Carrara, in un’alternanza di vicende belliche favorite dalla posizione di confine fra Veneto e Lombardia, vide l’affermarsi della signoria veneziana. Durante la dominazione veneziana buona parte della proprietà terriera appartenete agli enti religiosi, passò nelle mani di famiglie nobili o di ricchi commercianti. Il territorio, devastato dalla peste nel 1630, tornò testimone e vittima delle grandi vicende belliche della storia italiana sul finire del ‘700, in occasione della guerra fra Francia e Austria per la conquista dei territori mantovani e veronesi. Fra il 1814 e il 1866, fino all’annessione al Regno d’Italia, seguì le sorti del Veneto sotto l’Austria per poi far parte integrante della nazione italiana.

ARTE

Affresco presente nel piano nobile di Palazzo ZanellaAffresco presente nel piano nobile di Palazzo ZanellaIl grosso del centro abitato di Trevenzuolo si sviluppò attorno al castello che presidiava il passaggio sul Tione e che era diventato luogo strategicamente ambito. Con l’avvento di Venezia il castello perse il ruolo difensivo e, totalmente trascurato, cadde in rovina diventando una zona di approvvigionamento di materiali da costruzione. Durante la dominazione veneziana buona parte della proprietà terriera appartenente agli enti religiosi passò nelle mani di famiglie nobili o di ricchi commercianti. Su queste terre venne eretto un patrimonio artistico importante come: corte Giona, corte Dossi, corte Chiara, corte Spolverini, corte Pellegrini, corte Palazzon, palazzo Allegri, palazzo Tretti, palazzo Zanella, il vecchio Mulino, la parrocchiale di Trevenzuolo, di Fagnano e di Roncolevà.

ECONOMIA

Nel comune si praticano le tradizionali colture cerealicole, oltre a quelle del radicchio, della fragola e del melone, tramite aziende agricole a struttura familiare. Fa inoltre parte dell'area di produzione del Riso Nano Vialone Veronese che viene coltivato su terreni della pianura veronese irrigati con acqua di risorgiva. Presenti anche allevamenti bovini e piccole realtà industriali collegate all’agricoltura e all’allevamento.