Chiese, pievi e oratori

LA PARROCCHIALE DI BOSCHI S. ANNA

P1090185 ridLa chiesa di Boschi Sant’Anna è dedicata alla Santa Madre della Beata Vergine Maria. E’ in stile neoclassico tipico e venne eretta nella seconda metà del 1800, inglobando la vecchia cappella della famiglia Donà già presente nel 1700. Ha un solenne portale d’ingresso con sovrastante un timpano sostenuto da due mensole ed è costruita su due ordini suddivisi in tre parti. Quella inferiore è scandita da doppie paraste sovrapposte che poggiano su di una base conclusa da una capitello ed un secondo ordine decorato da alcuni elementi tra i quali spicca un semicerchio in altorilievo con due nicchie laterali ed una trabeazione orizzontale. Questo edificio prese vita progressivamente ed andò a sostituire quello preesistente. Infatti agli inizi del 1800, la vecchia chiesa di Boschi Sant’Anna era ormai piccola ed insufficiente per contenere i tanti fedeli di un centro che si era progressivamente ingrandito. Così nel 1852, il parroco don Luigi Castellani, convocò i capifamiglia per discutere l’ampliamento del vecchio edificio.
Non era però così facile l’argomento da trattare, infatti la vecchia chiesa si trovava proprio in mezzo, tra la casa canonica ed il campanile, e non era semplice trovare una soluzione al problema. Venne in aiuto però un evento imprevisto: un fulmine rovinò irrimediabilmente la torre campanaria provocando una enorme fenditura. Il colpo fu talmente forte che rovinarono a terra anche alcune statue della chiesa ed il danno fu tale da costringere l’abbattimento del campanile. Era necessario quindi erigerne uno di nuovo e, nel giro di pochi anni, dal 1858 al 1864, il manufatto venne concluso. Se però il nuovo campanile svettava sull’intero centro abitato, dall’altro mancava però la realizzazione della nuova chiesa che ormai la gente invocava a gran voce. Intanto la fabbriceria non rimaneva con le mani in mano e due cappelle nell’arco di un paio d’anni presero vita una dedicata a San Giuseppe e l’altra alla Madonna Addolorata. Della chiesa si ritornò a parlare nel 1880, e cinque anni dopo, su disegno dell’ingegnere Donati di Legnago, presero avvio i lavori per il nuovo luogo di culto. I lavori iniziati nel 1885, proseguirono per un po’ ma si interruppero improvvisamente nel 1886, per rimanere fermi fino al 1888 per mancanza di fondi. Ripreso negli anni successivi e si provvide a mettere il pavimento, a sistemare il castello campanario e, nel 1896, a dare l’intonaco al presbiterio e al coro oltre che al soffitto mentre la chiesa venne impreziosita con un quadro opera del pittore veronese Luigi Marai, che dipinse la patrona Sant’Anna. A lavoro finito la vecchia chiesa risultò incorporata in quella nuova. Al suo interno conserva una tela di pregevole fattura che raffigura la Crocifissione ed è stata realizzata da Costantino Pasqualotto, detto il Costantini (Vicenza 1681 – 1755), uno dei maggiori pittori operanti a Vicenza nel Settecento.
 

LA Chiesa Parrocchiale di Boschi San Marco

P1040259 ridL’unica frazione di Boschi Sant’Anna è il paese di Boschi San Marco che conserva un luogo di culto molto antico in origine dedicato alla Madonna delle Grazie ed in seguito intitolato a San Marco Evangelista.
Anche questa chiesa sostituì una preesistente. I lavori per l'ampliamento iniziarono nel 1892. La facciata dell'edificio risale al 1969, in sostituzione alla precedente ritenuta brutta ed è formata da due ordini sovrastati da un timpano che sorregge due statue (San Marco e a Santa Giustina). Sopra il portale è appeso un bassorilievo raffigurante il Leone di San Marco simbolo della Serenissima Repubblica di Venezia. Un altro bassorilievo è presente nel secondo ordine e rappresenta Il ritorno del figliol prodigo. La torre campanaria risale al XV secolo anche se ha subito numerose modifiche, l'ultima nel corso del 2008 quando fu riposizionata la cuspide caduta qualche anno prima.
L’edificio attuale è di gran lunga diverso da quello eretto in antichità dai nobili signori del luogo ma comunque conserva al suo interno un’opera di grande valore e spessore quale un dipinto su legno, attribuito al Liberale che raffigura la Madonna col Bambino che dorme dal titolo ”Madonna delle Grazie di San Marco”.
Un fatto gravissimo è legato a questa tela: la notte del 15 gennaio 1973 il quadro della “Madonna delle Grazie” fu rubato e ritrovato solo il 23 settembre 1978. Restaurato, venne per un certo periodo conservato dalla Sovrintendenza delle Belle Arti di Verona quindi, nel 2002, riconsegnato alla chiesa di San Marco. Ma come può un’opera così importante essere giunta a Boschi San Marco? Sembra che l’opera sia stata commissionata da un nobile signore, tale Francesco Garzoni, che fu podestà a Verona e che proprio in questa zona nel 1506 acquistò circa mille campi.
Il quadro, di indubbio valore e di grande eleganza, misura 73 centimetri di altezza e 54 di larghezza ed è dipinto a colori su legno a mezza persona quasi naturale. L’opera vede al centro la Madonna con le mani giunte in posizione di preghiera nell’atto di guardare il figlioletto mentre dorme. Un’immagine molto dolce che richiama splendidamente la natività. Ai lati, sulla sinistra, spicca un albero da bosco in mezzo a due arboscelli che probabilmente doveva formare lo stemma del paese mentre alla destra, si può notare una città divisa da un fiume che più di qualcuno ha voluto identificare con la città di Verona.
Proprio per la delicatezza dei profili e l’attenzione nell’uso dei colori, l’opera da più parti è attribuita al pittore veronese Liberale Dalla Biava nato nella seconda metà del 1400 (1451) e morto nel 1536.
 

Chiesa di Santa Giustina (Oni)

La chiesetta di Santa Giustina, presente nella strada omonima alla Cortazza, è da ritenersi eretta dai Padovani, succeduti agli Scaligeri dopo la battaglia di Castagnaro avvenuta l’anno 1387.
A memoria del curato don Luigi Soave, precisamente a metà del muro di ponente della chiesa, un'allegorica maldestramente raschiata e distrutta dai muratori, indicava la data dell'erezione del luogo di culto indicandone l’anno (1387).
La chiesa attuale, eretta nel 1920 in sostituzione della precedente demolita, fu costruita dal M. R. Don Andrea Perazzani parroco di Boschi S. Anna. Oni in passato facente parte del territorio della parrocchia di Boschi S. Anna ma, nel 1922, vi fu il passaggio alla parrocchia di S. Marco dei Boschi.
 

Oratorio di Santa Maria alle Stopazzole

oratorio boschi ridL’oratorio di Santa Maria, dedicato alla Divina Maternità, appartiene al gruppo delle chiese mariane e si trova in località Stopazzole nel territorio comunale di Boschi Sant’Anna dove aveva i suoi possedimenti l’antica Famiglia dei nobili conti Somaglia di Stopazzola. L’oratorio, posto nel complesso di una grande villa con corte padronale, venne eretto nel 1440, come conferma la data riportata sull’affresco che rappresenta la S.S.Trinità (1441).
Nell’ambito dell’oratorio è collocato il sacello di un antico avo della Famiglia Somaglia di Stopazzola, il Conte Bono Somaglia Stopazzola. Sempre appartenente a quell’epoca vi era, in chiesa, un antico crocefisso. Dai documenti presenti in un archivio privato, uno di questi, evidenzia come nel luglio del 1841 sia stato eseguito un restauro dell’oratorio.
Un ulteriore intervento porta la data del 1987 ed oggi l’oratorio si presenta recuperato ed abbellito. Di norma la chiesa è chiusa ma le porte vengono aperte ai fedeli in occasione di qualche festività significativa e le messe vengono celebrate dal parroco del paese di Boschi Sant’Anna, essendo il luogo di culto annesso a questa parrocchia.