Tipicità

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LA PERA

La pera veniva consumata dai greci (è ricordata da Omero e secondo la mitologia greca era un frutto gradito alle divinità e agli eroi) e in seguito dai romani, che ne conoscevano quarantuno specie diverse, ma il pero era una pianta coltivata già da più di 4.000 anni in Asia e in Europa. Durante il Medio Evo questo frutto perse la sua popolarità, riconquistata a partire dal XVIII secolo.
La pera viene coltivata, come la mela, su terreni alluvionali, profondi e freschi, perciò lungo la valle dell'Adige. La produzione della pera nel veronese è considerata di pregio per le ottime caratteristiche organolettiche, infatti l'elevato aroma e profumo la rendono altamente gradita. Ricca di zuccheri, essa possiede buone quantità di calcio, fosforo e potassio, oltre ad avere proprietà diuretiche, rimineralizzanti e lassative.
La produzione avviene da fine luglio e si conserva anche 3-4 mesi in regime di freddo. La pera risulta pertanto disponibile per gran parte dell'anno e si consuma al naturale o cotta in sciroppo di zucchero. Nell'industria alimentare viene utilizzata prevalentemente per la produzione di succhi e sciroppati.
Le diverse varietà di pere disponibili oggi non si discostano molto fra loro per quanto concerne la composizione e l’apporto calorico, molto simili a quelli delle mele. Si tratta di un frutto estremamente digeribile, apprezzato per il suo gusto zuccherino che si conserva bene a bassa temperatura, ma va consumato a temperatura ambiente. Può accompagnarsi al formaggio piccante (in questo modo si ottiene un piatto bilanciato in grassi, proteine e carboidrati), a varie pietanze oppure può essere utilizzata per la preparazione di dolci, macedonie, confetture e succhi. Un altro modo tipico di consumare la pera è cuocendola in acqua, con l’aggiunta di zucchero e di aromi. La pera è uno dei frutti più adatti all’alimentazione dei bambini, fin dallo svezzamento
La pera è uno dei frutti più apprezzati per il suo sapore e per la sua succosità; è ricoperta da una buccia il cui colore cambia a seconda delle cultivar; si trovano, infatti, pere con buccia verde, gialla, rossa, fino ad arrivare al marrone.
Scambiereste per pazzo qualcuno che per descrivere le proprietà delle pere partisse dalle virtù dei fagioli? Sbagliereste di grosso, perché pere e fagioli hanno in comune qualcosa di fondamentale: entrambi contengono un tipo di fibra alimentare molto efficace per abbassare il colesterolo: la lignina.
 

Sedano Rapa

15528Questo particolare ortaggio, conosciuto e coltivato solo in alcune zone dell’Italia settentrionale, è ritenuto un ortaggio di importanza secondaria, essendo considerato un prodotto di nicchia. D’altra parte, il sedano rapa è ben conosciuto nel nord Europa, dove le coltivazioni si estendono su aree molto vaste e dove esiste un mercato consolidato sia del prodotto fresco che trasformato. Nel veronese, e in special modo nella zona di Ronco all’Adige, è presente come coltivazione dagli anni trenta. È doveroso ricordare questo prodotto con quanto riportato dal celebre poeta dialettale veronese Berto Barbarani (1872 – 1945), che ha scritto una ricetta su come impiegare il sedano rapa, prodotto nel veronese: “Si prende una testa di sedano-rapa piuttosto grossa. Si monda bene e si taglia a fette dello spessore di uno scudo di vecchio conio. Per ogni due di queste s’insinua una fetta di prosciutto cotto e si salda con filo. Così preparate si adagiano nel tegame su di un soffritto di burro e cipolla che abbia già preso il biondore, e dopo averle ben rosolate si unisce sugo di pomodoro, mezzo bicchiere di Marsala vecchio, mezzo cucchiaio di farina. Giunto il tutto a lenta condensazione e cottura, si serve caldo con buon parmigiano abbondante”. Anche il noto Chef Giorgio Gioco ricorda in “La Verona in cucina” il sedano rapa, come piatto tradizionale “Sedano di Verona con maionese…3 sedani rapa, 5 cucchiai di salsa maionese, il succo di un limone, sale…” Sono molteplici gli usi culinari di questo ortaggio: crudo si presta per squisite insalate, cotto può essere fatto ai ferri, o semplicemente bollito, ma anche per creare ottime minestre o puree.