Alloggio, ristoro e luoghi di svago

LUOGHI DI RISTORO:

Ristorante Rey Sol via Lottario Finato, 6 tel. 0442 370246

Agriturismo Il Leone della Torre via Fondo, 2 tel. 0442 83105

LUOGHI DI SVAGO

Museo “Casa Contadina”

P1010256 ridIl museo “Casa Contadina” di Concamarise raggruppa migliaia di oggetti, attrezzi agricoli e materiali che rappresentano tutta quella civiltà contadina che sta scomparendo.
Il Museo è stato realizzato dalla signora Caliari ex insegnante e oggi custodisce le più antiche tradizioni contadine della Bassa Veronese che mettendo a disposizione un intero fabbricato ricrea l’ambiente, l'epoca e il sapore di quei momenti e di quei giorni lontani. All’interno troviamo luoghi espositivi dove vengono riprodotte nei minimi particolari, con tutti gli oggetti ed attrezzature originali, le fasi della vita contadina dai lavori sui campi (arare, seminare, pesare, raccogliere, vendemmiare), dalle attività e dai mestieri ausiliari di paese (scarpaio, fabbro, falegname ecc..), dai lavori domestici (le giornate del maiale, il lavar le robe, la filatura, la pesca ecc…), dalla famiglia (nascita, vita quotidiana, festività ecc..), oltre che dalle tradizioni, usi e costumi di una civiltà che nel territorio veronese ha influito notevolmente. La signora Caliari con passione e destrezza ha raccolto per diversi anni oggetti dimenticati, buttati trovandone i giusti legami per ricreare fedelmente la “casa contadina” dell’epoca composta dalla cucina con il focolare, dalla camera da letto con letti di ferro e brocche, la cantina con botti e attrezzi per il vino, la stalla e da altri interessanti ambienti dove si poteva giocare con i giocattoli di legno, pezza o cartone. Qui si rivive e si ritrova tutto il nostro passato, cioè la Civiltà Contadina. Qui rivivono le attività ora scomparse, ma che sono durate millenni, al ritmo delle stagioni. Ogni oggetto dentro al museo si valorizza perché è inserito nel suo ambiente familiare e così si comprende a cosa serviva e come veniva adoperato. Questa serie interrotta di oggetti, di materiali, di creazioni, originali e uniche, questa ricchezza di utensili oggi quasi dimenticati ma indispensabili nel passato, ci fanno immergere in una civiltà che non si è spenta, ma che è viva ed è in mezzo a noi. Credere in questa continuità porta, a chi verrà dopo di noi, un patrimonio inestimabile, perché la cultura non si estingue definitivamente, ma si trasforma in altra cultura, in funzione di nuove circostanze e di nuove istanze.
Una visita al museo è un viaggio nel tempo, emozionante, spettacolare. Il museo è aperto al pubblico su appuntamento e a visite scolastiche (tel 3477422052).
La memoria e le radici della tradizione rurale rivivono anche nel concorso di poesia dialettale organizzato dallo stesso museo ogni anno.