Dolci

“Dopo pasto, a fora pasto, a colazion o par consalazion, nadalin, pandoro, sfogliatine, brasadela, fritole, torte …” . Il dolce è un’attrazione fatale per l’uomo e ancor di più per la donna. Verona industriosa sul dolce ha creato una parte importante della sua economia. Ma il vero dolce è quello che esce dalle abile mani di nonne e mamme dal forno di casa nostra; con ricette che arrivano per via orale, sempre diverse e sempre uguali sempre straordinariamente care, al sapore di famiglia. E per finire un liquorino fatto ad arte e conservato nella bottiglia di cristallo prezioso a dimostrate l’armonia, l’arte e il valore di un prodotto fieri di aver preparato e ideato.   

Nadalin

nadalinIngredienti:500g di farina 00, 200g di burro, 150g di zucchero,3 uova, 60g di lievito di birra, limone in succo,70g di mandorle tritate, un odore di vaniglia e una presa di sale.

Impastate le uova con la farina, il burro, lo zucchero, il succo di mezzo limone e un po' d'acqua completando il tutto con una presa di sale, il lievito e una fiala di vaniglia. Lasciare lievitare il tutto per almeno tre ore in ambiente tiepido e coperto con un panno. Disponete l'impasto nello stampo, mettete sopra mandorle e zucchero. Infornate a temperatura non elevata per un'ora scarsa, cospargendo con zucchero vanigliato.

Sugoli

sugoliIngredienti: mosto d'uva appena pigiata, farina, zucchero.

In una pentola si mette la farina (100g per litro di mosto) e zucchero (a piacimento), si amalgama a caldo vi si versa il mosto curando di non formare grumi. Si continua a mescolare a frusta finché l'amalgama ha raggiunto una certa densità (normalmente mezz'ora è sufficiente). Si versa in uno stampo, si attende che raffredi e si consuma come il budino; può essere usato come marmellata.