Ingredienti:

      Topinambur

      Aceto di vino bianco

      Alcune foglie di alloro

      Olio extravergine di oliva

      Sale, pepe

Preparazione:

il topinambur ebbe un tempo una diffusione sulle mense ben più larga di quanto non avvenga ai nostri giorni; fu però soppiantato dalla patata. Viene ancor oggi coltivato, ma il tubero commestibile può essere raccolto anche allo stato selvatico. Pulite dunque con molta cura i bitorzoluti tuberi di topinambur e lavateli molto bene aiutandovi con uno spazzolino morbido, così da poter eliminare completamene ogni traccia di terriccio. Fate bollire dell’acqua salata e aggiungetevi ½ bicchiere d’aceto per ogni litro d’acqua; quando bolle versatevi i tuberi senza spellarli e lasciateli cuocere per circa ¼ d’ora. Poi scolateli e lasciateli asciugare distesi su un canovaccio. Quando i tuberi sono asciutti, sistemateli accuratamente in vasi di vetro, aggiungetevi dell’alloro e qualche grano di pepe e ricopriteli perfettamente con dell’olio. Infine chiudete i vasi e riponeteli per la conservazione, consumando dopo un paio di mesi come contorno o come antipasto.